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Papa: "In affari sempre condotta limpida che non cede a corruzione"

05 ottobre 2020 | 12.39
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A pochi giorni dallo scandalo che si è abbattuto sulla Santa Sede, il Pontefice ricorda che "la Chiesa è contraria al profitto a qualunque costo"

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(Afp)

di Enzo Bonaiuto

Onestà e trasparenza devono essere i cardini etici delle attività in campo economico e finanziario, pur nella legittima ricerca di profitti, da reinvestire per promuovere iniziative che favoriscano sviluppo e occupazione. Sono le linee-guida che Papa Francesco sottolinea, nel discorso rivolto ai dirigenti e al personale della Cdp, la Cassa Depositi e Prestiti italiana, ricevuti in udienza nell’Aula Paolo VI in Vaticano, in occasione del 170° anniversario di fondazione. Un discorso che arriva significativamente a pochi giorni dall'esplosione dello scandalo che si è abbattuto sulla Santa Sede, coinvolgendo la stessa Segreteria di Stato vaticana.

Il Pontefice avverte che "la gestione degli affari richiede sempre da parte di tutti una condotta leale e limpida, che non ceda alla corruzione. Nell’esercizio delle proprie responsabilità, è necessario saper distinguere il bene dal male". Infatti, spiega, "anche nel campo dell’economia e della finanza, retta intenzione, trasparenza e ricerca dei buoni risultati sono compatibili e non devono mai essere disgiunte. Si tratta di individuare e percorrere con coraggio linee di intervento rispettose, anzi promozionali, della persona umana e della società".

Il Papa ricorda che "la dottrina sociale della Chiesa concorda con una visione nella quale più investitori si attendono una giusta remunerazione dalle risorse raccolte, per poi convogliarle al finanziamento di iniziative che puntano alla promozione sociale e collettiva. Il pensiero cristiano non è contrario per principio alla prospettiva del profitto", premette il Pontefice.

Piuttosto, ammonisce Papa Francesco nel corso dell'udienza in Vaticano, la Chiesa cattolica "è contraria al profitto a qualunque costo, al profitto che dimentica l’uomo, lo rende schiavo, lo riduce a cosa tra le cose, a variabile di un processo che non può in alcun modo controllare o al quale non può in alcun modo opporsi".

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