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Parlamento egiziano: "Parole Sassoli su Zaky oltre i limiti"

17 febbraio 2020 | 15.16
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Il vice presidente Wahdan: "E' un'aggressione alla sovranità dei nostri poteri"

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David Sassoli (Foto AFP) - AFP

"Questa dichiarazione ha superato tutti i limiti e rappresenta un'aggressione alla sovranità dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dell'Egitto". Lo ha dichiarato il vice presidente del Parlamento egiziano, Soliman Wahdan, riferendosi alle affermazioni del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, che nei giorni scorsi ha chiesto il rilascio "immediato" di Patrick Zaky, lo studente egiziano residente a Bologna arrestato al suo rientro al Cairo.

In una nota citata dal sito del quotidiano 'Al-Ahram', Wahdan ha sottolineato che Zaky è stato arrestato nel rispetto delle procedure giudiziarie e costituzionali e che lo studente è accusato di aver diffuso notizie false e di aver incitato la popolazione a protestare e a rovesciare il governo.

"Di conseguenza, la procura ha deciso di metterlo in custodia cautelare in attesa di indagini e interrogatori", ha detto Wahdan, aggiungendo che "il presidente del Parlamento europeo avrebbe dovuto contattare prima il Parlamento egiziano e chiedere di discutere la questione invece di affrettarsi a emettere un dichiarazione aggressiva ed errata sull'arresto di Zaky".

Anche il presidente della commissione Diritti Umani del Parlamento egiziano, Alaa Abed, ieri ha criticato le parole di Sassoli, sostenendo che avrebbe dovuto cercare "informazioni corrette da fonti affidabili invece di basare la sua dichiarazione affrettata su notizie diffuse da organizzazioni ostili all'Egitto". Secondo Abed, "le accuse che Zaky è stato torturato sono completamente false e prive di prove".

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