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Parrinello: "Fidal ha fatto molte cose buone, ora umili e correggere alcuni errori"

28 gennaio 2021 | 13.20
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Roma, 28 gen. (Adnkronos)

"Valorizzare il territorio e riorganizzare la federazione? Bisogna avere l'umiltà di ascoltare le critiche sempre. La federazione penso abbia fatto molte cose buone, però ritengo che bisogna avere umiltà di individuare su quali cose fare meglio e cercare di correggere qualche errore. Pensare che non sia fatto nessun errore è solo da presuntuosi. Ritengo che la nuova federazione debba cercare di fare ancora meglio e correggere gli errori". Sono le parole di Vincenzo Parrinello, Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle e candidato alla presidenza della Fidal, all'Adnkronos, sul lavoro svolto dalla federazione in questi anni.

"Quali cose sono state fatte bene? Prima di tutto quanto fatto sotto l'aspetto tecnico, soprattutto nel settore giovanile. Inoltre dal punto di vista del sostegno economico alle società quando sono arrivato in federazione, nel 2012, le società non prendevano un euro di contributi. Da allora, otto anni fa, hanno iniziato a prenderlo e nel 2019 siamo arrivati a dare 1,3 milioni di contributi alle società. Dare i contributi da parte di un ente o una istituzione è un fatto doveroso per aiutare chi è in difficoltà e chi merita, ma bisogna farlo sempre tenendo conto della stabilità economica dell'ente. La responsabilità di chi ha la gestione di qualcosa di collettivo sia di sforzarsi, e noi con i fatti lo abbiamo fatto, ma preoccupandoci sempre di conservare la stabilità e di conservare l'equilibrio economico", ha detto il vicepresidente della Fidal.

"L'altra cosa importante è stata la modifica dello statuto fatta garantendo una democraticità del sistema. Nel 2014, sette anni fa, il consiglio federale ha proposto il limite dei due mandati del presidente federale e nessuno lo aveva chiesto, era un leitmotiv sconosciuto. Abbiamo modificato il sistema andando ad assemblea di primo grado, mandando a votare tutte le società e non più i delegati. E abbiamo messo il limite dei mandati, sia ai presidenti nazionali che regionali. Inoltre abbiamo adottato un sistema che prevede la tutela delle minoranze, dove non è possibile votare per tutti i dirigenti da eleggere. Mi pare che non tutte le federazioni abbiano questo principio".

"La mia candidatura alla presidenza, e ne vado particolarmente fiero, non nasce dal fatto che io decido di candidarmi, come normalmente avviene, per poi raccogliere i consensi, ma il nostro gruppo 'Insieme per l'Atletica', che conta oggi l'adesione formale di più di 500 società, è stato un gruppo che al suo interno si è confrontato ed ha fatto delle primarie, ed ha poi indicato me come candidato. E' un percorso un po' diverso. così come è stato il gruppo ad individuare le persone da candidare", ha detto Vincenzo Parrinello, Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle e candidato alle elezioni alla presidenza della Fidal di domenica, all'Adnkronos.

"La ricetta per rivitalizzare l'atletica, ma anche la grande sfida a cui io penso che noi dobbiamo riservare attenzione e particolare impegno, è riuscire a far mantenere le promesse ai nostri giovani atleti. Questo mi sembra sia stato spesso uno dei crucci di cui ci siamo lamentati tutti: avere dei giovani e alcuni di loro restavano delle promesse. La sfida più importate credo sia di aiutare questi giovani a fare l'ultimo salto di qualità", ha aggiunto Parrinello, su come rivitalizzare uno sport che non vince una medaglia ai Giochi dal 2012.

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