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Partita della Pace, tanti campioni dal Papa: "Le religioni non siano mai vincolo di odio"

01 settembre 2014 | 21.25
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Incontro con 400 tra calciatori e ex calciatori tra cui Del Piero, il vice presidente dell'Inter Javier Zanetti, promotore del match, gli azzurri Buffon e Pirlo, gli ex rossoneri Shevchenko e Maldini, i giallorossi Nainggolan e Iturbe, Samuel Eto'o e Roberto Baggio. Il Pontefice: "Lo sport contribuisca alla convivenza fra i popoli ed escluda le discriminazioni". Maradona: "Bergoglio è il vero fuoriclasse"

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(INFOPHOTO)

La partita per la Pace allo stadio Olimpico di Roma. E oltre 400 tra calciatori, ex calciatori e accompagnatori all'udienza con Papa Francesco nell'Aula Paolo VI in Vaticano.

Superstar Diego Armando Maradona. Il 'Pibe de Oro' in completo scuro è stato fra gli ultimi a salutare il Papa: tra i due un grande abbraccio, con Maradona che ha donato al Pontefice una maglietta dell'Argentina con il numero dieci e la scritta 'Francesco'. Poi i due si sono parlati a lungo. "Papa Francesco è il vero fuoriclasse", ha detto poi l'ex numero 10.

Bergoglio ha incontrato gli sportivi e i promotori della partita interreligiosa prevista allo stadio Olimpico che vede sfidarsi campioni di livello mondiale in rappresentanza di diverse religioni. Il ricavato della partita verrà destinato al progetto 'Un'alternativa di vita' per la costruzione di una "rete di interscambio di progetti educativi e di valori per favorire la cultura dell'incontro e della pace".

Tra i tanti campioni in sala Nervi Alessandro Del Piero che ha scattato diverse foto con il suo cellulare, il vice presidente dell'Inter Javier Zanetti, promotore della Partita Interreligiosa della Pace, oltre gli azzurri della Juventus Gigi Buffon e Andrea Pirlo, gli ex rossoneri Andriy Shevchenko e Paolo Maldini, l'ex interista Cordoba, i giallorossi Radja Nainggolan e Juan Manuel Iturbe, Samuel Eto'o, Roberto Baggio, l'ex campione della Colombia Valderrama e Mauro Icardi con Wanda Nara.

''Allargate i vostri cuori da fratelli a fratelli. Questo è uno segreti della vita ed è anche la dimensione più autentica dello sport''. E' il messaggio che Papa Francesco ha affidato ai calciatori.

''La partita è un evento simbolico - ha detto il Papa - credenti di religioni diverse, conservando la loro propria identità, possono convivere in armonia e nel reciproco rispetto. Le religioni sono chiamate ad essere vincolo di pace, mai di odio. Lo sport, e in particolare il calcio, è un fenomeno umano e sociale che ha tanta importanza e incidenza nel costume e nella mentalità contemporanea''.

''E' importante dare un buon esempio sia in campo sia fuori dal campo - ha sottolineato rivolgendosi ai calciatori - siete chiamati a testimoniare che lo sport è gioia di vivere, festa. Possa l'incontro calcistico ravvivare la consapevolezza di impegnarsi perché lo sport contribuisca a un valido e fecondo apporto alla convivenza di tutti i popoli, escludendo ogni discriminazione di razza, lingua e religione''.

''Nelle gare sportive - ha detto ancora il Papa rivolgendosi ai giocatori e i promotori della prima partita interreligiosa per la pace - siete chiamati a mostrare che lo sport è gioia di vivere, gioco, festa e come tale deve essere valorizzato mediante il recupero della sua gratuità, della sua capacità di stringere vincoli di amicizia e l'apertura degli uni verso gli altri''.

''Anche con i vostri atteggiamenti quotidiani - ha rimarcato Bergoglio - carichi di fede e di spiritualità, di umanità e di altruismo, potete rendere una testimonianza in favore degli ideali di pacifica convivenza civile e sociale, per l'edificazione di una civiltà fondata sull'amore, sulla solidarietà e sulla pace. E questa è la cultura dell'incontro".

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