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Pasqua: uovo al cioccolato con sorpresa protagonista da 140 anni/Adnkronos

01 aprile 2015 | 14.23
LETTURA: 5 minuti

Nel 1875 l'azienda dolciaria britannica Cadbury rivoluziona il mercato. Con il genio del russo Fabergè l'uovo-matrioska con il dono nella 'pancia' fa il giro del mondo. Anche in Italia tradizione irrinunciabile.

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Uova di Pasqua

Nel 1875 nasce Carl Gustav Jung, tra i padri della psicanalisi; esce 'L'isola misteriosa' di Jules Verne, e il ministro delle Finanze Quintino Sella lancia per la prima volta in Italia il risparmio postale. Ma il 1875 è anche l'anno in cui esordisce l'uovo al cioccolato con la sorpresa, una dolce tradizione pasquale (per fortuna) dura a morire. A rendere celebre, 140 anni fa, quello che diventerà un must della Pasqua in tutto il mondo cattolico è l'azienda dolciaria inglese Cadbury.

Nelle prime uova della Cadbury la sorpesa è un ripieno di mandorle dolci, ma l'evoluzione della specie si è già messa in moto e nel 1893 l'azienda britannica produce 19 tipi diversi di uova pasquali in quella che viene ribattezzata la Cadbury brothers Easter list', la lista di prodotti pasquali dei fratelli Cadbury. Nel 1905 arrivano le uova di cioccolato al latte, 'inventato' una trentina di anni prima in Svizzera. Per il nuovo eroe di casa Cadbury il successo è immediato e in poco tempo fa il giro del mondo, conservando fino ad oggi il primato nel mercato delle uova pasquali.

Ma se a Pasqua i bambini (e i grandi) di tutto il mondo devono rivolgere un grato pensiero ai fratelli Cadbury, altrettanto dovrebbero fare con il chimico e cioccolataio olandese dell' Ottocento Coenraad Johannes van Houten, cui si devono due intuizioni rivoluzionarie: il cioccolato, fin lì solo liquido e molto amaro, poteva non solo essere addolcito trattandone i semi con alcune sostanze alcaline, ma soprattutto, sbriciolando il seme privato di gran parte del suo grasso, si poteva ottenere una 'magica' polvere che da lì in poi sarebbe divenuta elemento essenziale di tutti i prodotti a base di cioccolata.

Legame con festa religiosa si deve ai cristiani, uovo simbolo resurrezioneLe prime uova di cioccolato fanno dunque la loro comparsa a metà del diciannovesimo secolo, quando esiste già una tradizione che legava le uova alla Pasqua in Germania e in Francia. Ma, prodotte in modo artigianale, le uova sono piene, 'solid body' e non vuote al loro interno per ospitare la sorpresa. Questo perchè la tecnica non è ancora stata perfezionata ed è molto difficile ottenere una buona fusione di cioccolato da versare facilmente in uno stampo complesso. La pasta che si ottiene non può essere lavorata con facilità, è molto fragile, irregolare e friabile. Il progresso però, anche in questo campo, si è messo in cammino: gradualmente si arriva a realizzare una polvere di cioccolato pura, senza grassi, cui aggiungere zucchero e successivamente il grasso estratto in precedenza dai semi. In questo modo si ottiene una pasta liquida, facile da far fluire in uno stampo.Il legame con la Pasqua si deve ai cristiani che vedono nell'uovo un simbolo della vita. La forma dell'uovo ricorda quella di un sasso, senza vita, come il sepolcro di pietra nel quale è stato sepolto il Cristo. Dentro l'uovo, però, c'è una nuova vita. L'uovo diventa così un simbolo di risurrezione. I primi cristiani colorano le uova di rosso, a ricordare il sangue di Cristo, e le decorano con croci o altri simboli del cristianesimo.

Uova decorate con dono all'interno rese celebri da orafo russo FabergèLa tradizione di decorare le uova resiste e si sviluppa nel Medioevo, quando prende piede anche l'usanza di realizzare uova artificiali fabbricate o rivestite in materiali preziosi: d'argento, d'oro, persino di platino. Regali destinati, naturalmente, alla ristretta cerchia degli aristocratici e dei nobili. Edoardo I, re d'Inghilterra dal 1272 al 1307, commissionò la creazione di circa 450 uova rivestite d'oro da donare in occasione della Pasqua.

A esportare in tutto il mondo la tradizione dell'uovo decorato è però soprattutto l'orafo e gioielliere russo Peter Carl Fabergé, che nel 1883 riceve dallo zar Alessandro III di Russia il compito di preparare un dono speciale per la zarina Maria. Dal genio e dall'abilità dell'orafo nasce il primo uovo Fabergé in platino smaltato di bianco che al suo interno, come una matrioska, custodisce un altro uovo, in oro, che a sua volta contiene due doni: una riproduzione della corona imperiale e un pulcino d'oro. La fama che accompagna questo capolavoro contribuisce a diffondere la tradizione dell'uovo con il regalo nella sua 'pancia'.Anche per gli italiani l'uovo di Pasqua è una tradizione irrinunciabile. La crisi, però, continua a mordere e quest'anno a farne le spese saranno anche l'uovo e la sua inseparabile compagna pasquale, la colomba: per loro, secondo il Codacons, si registrerà una contrazione dei consumi di circa il -2,5% rispetto al 2014, compensata però dall’incremento nella produzione di dolci fatti in casa. In questi giorni verranno vendute poco più di 31 milioni di uova di cioccolato e circa 26,5 milioni di confezioni di colombe, per un giro d’affari stimato in 400 milioni di euro.

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