cerca CERCA
Sabato 29 Gennaio 2022
Aggiornato: 14:33
Temi caldi

Patuanelli: "Imprese che rispettano norme non rispondono di contagi"

15 maggio 2020 | 08.54
LETTURA: 3 minuti

alternate text
Afp

"Le imprese che rispettano il protocollo e consentono ai lavoratori di lavorare in sicurezza non possono rispondere di contagi che non possono essere dimostrati come avvenuti all'interno dell'azienda, credo che questo sia un principio sacrosanto. Abbiamo individuato alcuni protocolli e altri li stiamo individuando proprio per garantire la massima sicurezza dei lavoratori e degli imprenditori stessi. E' giusto che l'impresa metta in sicurezza i propri dipendenti ma è il massimo che gli imprenditori possono fare. Il governo e il Parlamento si dovranno occupare di questo tema". Così Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, ospite di 24 Mattino su Radio 24.

"Il beneficio del taglio dell'Irap - ha aggiunto il ministro - sarà per tutte le imprese che fatturano meno di 250milioni di euro l'anno, esclusi i settori bancario e assicurativo e le pubbliche amministrazioni. Funzionerà semplicemente con l'abrogazione della rata di saldo e di acconto di giugno 2020, quindi sarà automatica perché non dovrà essere pagata la rata e non dovrà essere pagata più, non è uno spostamento ma un'abrogazione. Una misura da 5 miliardi".

Sul dl Rilancio, "pubblichiamo in Gazzetta tra oggi e domani il decreto da 55 miliardi. Non è un'operazione banale fare un decreto da 55 miliardi, credo sia la manovra finanziaria più ampia fatta nel nostro Paese e che si somma al decreto da 25 miliardi fatto meno di due mesi fa e al decreto liquidità. Parlare di lentezza dell'azione di governo non credo corrisponda ai fatti".

I tempi delle linee guida per le attività, spiega ancora Patuanelli, sono "normali. Il tempo di azione di ogni Dpcm è stato di due settimane, esattamente come l'ultimo, questo perché bisogna valutare, man mano che il tempo trascorre, gli effetti delle riaperture fatte e il diverso grado di limitazione e distanziamento va parametrato al modo in cui nelle regioni si diffonde il virus, quindi più è alta la diffusione e più restrittive devono essere le misure e viceversa".

"E' evidente che non è facile coniugare l'esigenza di distanziamento con quella delle attività, in particolare di ristoranti e bar - continua Patuanelli - anche perché ogni locale commerciale è diverso dall'altro e mettere misure numeriche che valgano per tutti non è facile. Stiamo lavorando in queste ore per ottenere un testo condiviso con le associazioni di categoria e le parti sociali. Sulla parte dei servizi alla persona, la reazione di quel mondo è stata molto positiva rispetto alla proposta fatta dall'Inps e dall'Iss con il Comitato tecnico-scientifico".

"Sulla parte ristorazione - spiega - stiamo lavorando per avere un protocollo che consenta l'effettiva riapertura di bar e ristoranti". Quando arriverà? "Le linee guida sono sempre arrivate nel week end precedente alla riapertura. Il 24 aprile abbiamo sottoscritto il protocollo per le riaperture del 27. Quindi, è normale che ci sia in queste ore un dibattito sui testi".

E sulle misure messe in campo dall'Ue, "io credo che l'Europa debba garantire non prestiti ma fondo perduto. Il Recovery Found è fondamentale e deve arrivare il prima possibile, è una dotazione da almeno 1000 miliardi e deve consentire agli Stati membri di supportare la crescita del loro Paese e delle loro imprese. Ulteriori prestiti non sono necessari".

"Nel decreto che stiamo per pubblicare in Gazzetta c'è un'operazione molto forte, per cui ringrazio il ministro Speranza, di rafforzamento del nostro servizio sanitario che avrà in dote un 120% in più di posti in terapia intensiva, e 250 milioni allocati sulla sanità. L'importante - ribadisce - è che l'Europa si doti di uno strumento a fondo perduto, dopo di che ci sarà il Parlamento a decidere la cosa migliore per il nostro Paese".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza