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Pavia, esplosione in raffineria Eni

17 settembre 2019 | 09.16
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Attivate le procedure interne per casi di emergenza, ma al momento non c'è nessun ferito. Il sindaco: "Tutto rientrato, non vedo problemi ambientali"

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Esplosione alla raffineria dell'Eni di Sannazzaro de Burgondi, in provincia di Pavia, questa mattina intorno alle 6.35. Un forte boato, seguito da fiamme e fumo nero, ha svegliato i cittadini e il Comune ha attivato le procedure interne per casi di emergenza, ma non risulta nessun ferito, fanno sapere dal Comune.

"La situazione è totalmente sotto controllo", ha chiarito poi Eni in una nota, confermando che quella di stamattina è stata una "esplosione limitata solo a una parte di una linea dell'impianto di gassificazione della raffineria a Sannazzaro de' Burgondi". L'evento "non ha avuto alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti e ha generato una certa fumosità che si è esaurita nell'arco di dieci minuti. Non si è verificato alcun incendio".

L'allarme è cessato dopo un'ora e "sono in corso le valutazioni per quantificare i danni", mentre la raffineria procede "in esercizio regolare".

In costante contatto con il direttore della raffineria, il sindaco del piccolo comune del pavese, Roberto Zucca, ci tiene prima di tutto a precisare: "Ora è tutto finito, è tutto sotto controllo, l'incidente è rientrato". Perché, aveva spiegato raggiunto al telefono dall'Adnkronos, il forte boato in raffineria di questa mattina è stato provocato da "un incidente in uno degli impianti", che ha causato in pochi minuti "una densa colonna di fumo nero", anche se il fuoco "è stato subito domato".

Il tutto è durato poco più di dieci minuti: "Per questo non penso ci saranno problemi ambientali", né contaminazioni dell'aria, aveva detto. A ogni modo, "abbiamo avvisato l'Arpa e il tecnico del nostro Comune sta facendo le prime analisi".

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