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Pd contro Mattia Santori e le Sardine: "Meritiamo rispetto"

09 marzo 2021 | 14.22
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Le parole del giovane leader a Repubblica infiammano i dem: "Offesi e insultati"

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"Offesi", "insultati" con una cosa che "sembra scritta da un Beppe Grillo". Pd compatto contro Mattia Santori e le Sardine, dopo l'intervista di oggi al giovane leader del movimento su Repubblica in cui quello dei dem viene definito un 'partito tossico'. Nel momento di crisi dopo le dimissioni del segretario Zingaretti, le parole della 'sardina' infiammano gli animi e dal Pd si punta il dito: "La nostra comunità - dicono - merita rispetto".

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"Per contribuire a cambiare una comunità bisogna conoscerla e rispettarla. Ecco, di questo rispetto per la comunità del Pd ne vedo troppo poco nella intervista a Mattia Santori oggi su Repubblica, in cui definisce il nostro partito 'un marchio tossico' e rivendica la scelta di non iscriversi, dando giudizi pesantissimi". Così il capodelegazione del Pd a Bruxelles, Brando Benifei, che continua "L’appello alla base buona contro la dirigenza cattiva è un artifizio retorico: anche Mattia sa benissimo che nel Pd ci sono centinaia di dirigenti, che guidano comuni, gruppi consiliari, federazioni, governando istituzioni e strutture partitiche quasi sempre con pochissime risorse, investendo il proprio tempo e i propri soldi per portare avanti le idee in cui credono".

"Torniamo a discutere insieme su lavoro, diritti, sviluppo sostenibile, democrazia e faremo un passo avanti. Ma se l’impostazione è, cito, 'lasciamo che i morti seppelliscano i loro morti', conclusione emersa da una assemblea di 170 persone, ci mettiamo poco a radunarne molte di più per dire che il Pd non è una bad company da chiudere, ma un progetto da rilanciare e trasformare per la nuova fase politica. Per stare dalla parte delle persone e occuparci concretamente dei loro problemi, il resto conta il giusto. Coraggio", conclude Benifei.

"È legittimo esprimere critiche al Pd, ma Santori deve ricordare che nel Pd si riconoscono milioni di elettori, migliaia di militanti e amministratori che ogni giorno si spendono con generosità. Sono utili le critiche se fondate sul rispetto, non su gratuite offese", scrive su Twitter Piero Fassino.

"Che dire, complimenti: sembra una cosa scritta da un Beppe Grillo. Gradirei che chi oggi ha il ruolo di rappresentare il PD, la presidente Valentina Cuppi, dicesse qualcosa", il post su Facebook di Giuditta Pini, a proposito delle parole di Santori. "Criticare è semplice, lavorare e costruire è più complesso e richiede impegno, dedizione e costanza. La nostra comunità merita rispetto. Lo dico alle Sardine. Lo dico alla dirigenza del Partito Democratico. Non è più il tempo di mettere la testa sotto la sabbia: è arrivato il momento di rispondere dei propri errori", aggiunge tra l'altro la deputata del Pd.

"'Amiamo la non violenza (verbale e fisica)', Manifesto delle #Sardine 2019'. Quindi, o sono per la non violenza a senso unico o si son persi in mare aperto. Il risultato non cambia: violente sono le parole usate contro la comunità del @pdnetwork. Violente e inaccettabili", il tweet della senatrice del Pd Caterina Biti.

Alla richiesta di un suo intervento, ecco quindi le parole affidate a una nota dalla presidente del Partito democratico, Valentina Cuppi: "Siamo tutti orgogliosi della comunità delle democratiche e dei democratici che in questi anni hanno dato il massimo per promuovere sui territori, nelle assemblee elettive e sui luoghi del lavoro le idee del Partito Democratico. Non possiamo accettare che si metta in discussione la nostra casa comune che faticosamente con Nicola Zingaretti è stata ricostruita dalle fondamenta con un gruppo dirigente nuovo. Un lavoro interrotto da un pluralismo che si è trasformato a volte in esclusiva vis polemica mettendo in discussione e in secondo piano il lavoro che il Partito Democratico ha fatto per contribuire a modificare le linee guida del Next Generation Eu, grazie al coinvolgimento degli amministratori democratici, dei dirigenti locali del partito e dei parlamentari, scrive.

"Sabato scorso ho accolto la delegazione delle 6000 Sardine - ricorda Cuppi - rispondendo alla loro richiesta di voler essere ascoltati, di voler costruire e mettersi al servizio di un processo. Così avevano dichiarato di voler fare. Le porte sono state aperte, con l’intento di confrontarsi e dialogare, con la volontà di costruire un PD aperto e inclusivo, capace di essere parte di un campo democratico e progressista, capace di essere vicino alle sue e ai suoi militanti, alla base e di farsi permeare dalla volontà di partecipazione di chi non punta il dito contro e resta inerte, ma ambisce a essere parte di un progetto che combatte le disuguaglianze, lotta per i diritti civili e sociali, per la buona occupazione, per i diritti delle donne, per la transizione ecologica, per un modello di sviluppo che metta al centro la cura delle persone".

"Abbiamo parlato di idee – sottolinea ancora la presidente Pd - di come dare ascolto e voce a quel Pd che in questo anno di pandemia ha raccolto gli alimenti per i bisognosi, ha lavorato assiduamente al governo per garantire sostegno e per riportare l'Italia al centro dell'Europa, così come è avvenuto, ha mantenuto la barra dritta anche quando altre forze politiche la perdevano sottovalutando il virus".

"È un momento molto complesso per la storia del Partito democratico. Non ci siamo sottratti al confronto, io ho ascoltato anche le dure critiche che sono state fatte, promosso l’autocritica. Ma una comunità va rispettata, è fatta di persone, del lavoro e dell’impegno di tanti che anche nei territori hanno sempre portato avanti l’idea di un partito fondato su valori e principi ben saldi. Ciò che è stato detto - conclude Cuppi - la definizione data di 'partito tossico', è un'offesa a tutta la comunità del PD e non è per nulla costruttivo, è solo distruttivo. Continueremo ad ascoltare e ad essere aperti al dialogo, nella consapevolezza di un cambiamento necessario, ma in maniera costruttiva e nel rispetto di tutte e tutti”.

"Ascoltiamo insulti e offese dalle Sardine. È mortificante che in un Paese piegato dalla pandemia la principale forza riformista si occupi delle sciocchezze di Santori. La responsabilità di chi ha permesso tutto questo è enorme. Si cambi passo e si torni alle cose serie, subito", quanto scrive Pina Picierno, eurodeputata Pd, su Twitter.

"In questi giorni ho sentito parole ingiuste e inaccettabili verso il Pd e la sua grande comunità, fatta di donne e uomini che a tutti i livelli lavorano con impegno e passione. Respingo al mittente gli insulti che provengono da chi vorrebbe interpretare il rinnovamento nel centrosinistra usando schemi vecchi basati su contrapposizioni e tifoserie che non sono degne della nostra storia", dice Alessandra Moretti, europarlamentare del Pd.

"Qui c’è bisogno di una classe dirigente all’altezza della sfida e della complessa situazione che l’Italia e tutta Europa stanno vivendo. Abbandoniamo questo terreno così svilente e rilanciamo sulla politica, sulle proposte. Se le sardine vogliono dare un contributo serio, si iscrivano al PD e si confrontino con tutti noi. Ma la si smetta con questo gioco al massacro che fa solo un grande favore alla destra”, aggiunge Moretti.

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