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Pd, approva relazione Letta: "Congresso non sia X Factor per segretari"

06 ottobre 2022 | 10.41
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Alla Direzione del Pd: "Discutiamo di tutto ma simbolo rimanga com'è. Faremo opposizione intransigente e costruttiva"

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(Foto Fotogramma)

La Direzione del Pd ha approvato la relazione del segretario Enrico Letta con un voto contrario (quello di Monica Cirinnà) e due astenuti. Una lunga riflessione collettiva durata 10 ore che rinvia a una nuova Direzione per una proposta precisa per il Congresso Dem.

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"Molti ci prenderanno in giro per il fatto che abbiamo discusso per 10 ore - ha detto Letto nelle repliche - . Non hanno idea di cosa sia l'amore per la politica e per la ricerca di soluzioni in modo collettivo, sapendo che insieme si decide meglio. Ho già detto - ha ribadito il segretario Dem - che c'è un solo partito che ha vinto le elezioni, FdI. Tra tutti gli altri - ha rivendicato - l'unico partito che ha cominciato la discussione siamo noi. Dobbiamo essere orgogliosi della nostra discussione collegiale rispetto a scelte individuali di leadership personali di altri partiti. Una discussione con asperità e durezze, con le giuste critiche, fatta insieme. Noi siamo e vogliamo essere questo".

"Abbiamo perso ma abbiamo un futuro. A patto che accadano alcune cose che devono accadere rapidamente. Noi dobbiamo vestire da subito le vesti dell'opposizione, cambiare subito mentalità dopo anni di governo. Un'opposizione istituzionale e costruttiva ma un'opposizione in Parlamento e nel Paese. L'opposizione ci farà bene - ha affermato il segretario - farà bene al Pd e ci consentirà di rigenerarci. Togliamoci il doppiopetto".

"Mentre noi eravamo qui oggi, sono successo tante cose attorno a noi. E viene fuori - ha rilevato Letta - come queste trasformazioni abbiano bisogno che ci sia un Pd. E la discussione di oggi dimostra che se il nostro congresso sarà come la discussione fatta oggi, approfondita e appassionata, noi avremo un grande futuro".

Per il Congresso servono "tempi giusti, non deve essere né un X Factor sul miglior segretario da fare in 40 giorni ma nemmeno un Congresso che rinvia alle calende greche". Così Enrico Letta alla Direzione del Pd. E sottolineando: "Discuteremo di tutto nel percorso costituente ma amo questo simbolo, sono perché il simbolo rimanga così com'è perché racconta il servizio fatto all'Italia".

"Guiderò questo processo con massima determinazione e sarò in campo per costruire l'inizio dell'alternativa e l'opposizione, per amore del Pd, per arrivare in fondo al processo nel modo migliore possibile assumendomi tutte le responsabilità e garantendo neutralità tra candidati", ha affermato.

"Far nascere il Pd è stato un grande successo: è stata, è e sarà una storia positiva per il Paese", ha detto ancora Letta, aggiungendo: "Dobbiamo parlare di futuro, voglio proporvi un ragionamento sul futuro. Questa Direzione parla al futuro".

Elezioni 2022 e nuovo governo

"C'è solo un partito che ha vinto le elezioni, Fratelli d'Italia. Per il resto sono state raccontare delle bugie", ha detto quindi, ricordando che "la prima vita del Pd è stata di opposizione, lo dico per chi ci accusa di essere stati sempre al governo, e abbiamo mandato a casa il governo Berlusconi dopo tre anni di forte e dura opposizione. Da quella esperienza è nata la capacità pugnace del nostro partito".

"Siamo stati gli unici a costruire un progetto elettorale in alternativa alla destra. Non è stato vincente ma gli elettori ci hanno chiesto di costruire questa alternativa. E' un mandato per il futuro", ha affermato ancora Letta.

"Sulle donne il fallimento della nostra rappresentanza è chiaro ed evidente, rispetto al quale non ho molto da aggiungere. Questo rappresenta il senso di un partito che non ha compiuto il salto in avanti necessario", ha affermato senza mezzi termini. E ha aggiunto: "Rispetto alle scelte che avremo davanti in Parlamento non è possibile tornare indietro rispetto alla necessità di avere capi gruppi parlamentari di rappresentanza femminile, rispetto alla necessità di mandare un messaggio con un governo per la prima volta guidato da una donna".

"Dal punto di vista dalla mia analisi, dico che c'è stato un brusco cambio di scenario attorno a noi che ha profondamento influito e questo cambio di scenario è avvenuto a febbraio di quest'anno. Se io ripenso alla fine di gennaio a come eravamo dopo la rielezione di Mattarella, momento bello della nostra vita istituzionale, noi eravamo in una condizione ben diversa. Ma poi si è sviluppato un cambio scenario dovuto alla guerra", ha continuato Letta in Direzione. "Noi siamo stati dalla parte della storia, non rinnego le posizione prese" ma "dalla minaccia russa è nata un'instabilità, forse siamo intervenuti troppo tardi su certi temi, fatto sta che la crescita di queste paure hanno condizionato fortemente il quadro sociale attorno a noi".  

In ogni caso, "noi oggi cominciamo un percorso congressuale ma questo è intimamente connesso al lavoro di opposizione che da oggi comincia, dobbiamo vestire da subito i panni dell'opposizione perché il mandato che ci ha dato il voto è quello di essere la guida dell'opposizione". "Faremo un'opposizione intransigente e costruttiva", ha sottolineato.

"Chi aveva immaginato una infinita luna di miele per la Meloni e la destra non ha colto fino in fondo quello che sta accadendo, il deterioramento del quadro economico e sociale, la recessione che aspetta il Paese, le paure e le preoccupazioni che necessitano tutt'altro che un governo di profonda debolezza politica che sembra fare capolino", ha affermato quindi Letta. "Per il governo fanno più notizia i no che riceve piuttosto che le liste di attesa e la ressa per entrare. Questo è già indicativo, un governo che riceve dei no così significativi dimostra di per sé la sua difficoltà", ha spiegato il segretario del Pd.

"Non abbiamo ancora sentito dalla Meloni e dalla destra parole chiare su come saranno i vaccini Covid nei prossimi mesi, vogliamo sapere e dire che per noi la protezione dei cittadini è assolutamente fondamentale", ha detto ancora Letta.

"Giudicheremo il governo per quello che farà ma l'impressione è che qualunque idea programmatica è venuta già meno rispetto alle tante promesse di campagna elettorale", ha sottolineato aggiungendo: "Lo dico con grande chiarezza, anche se non ci sarò io a guidare i passaggi dei prossimi anni: quando questo governo cadrà, noi chiederemo le elezioni anticipate. Nessun altro governo di salvezza nazionale. Noi saremo nettamente alternativi a questa destra", ha detto.

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