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Pd, Letta: "Obiettivo nuovo centrosinistra che parla con M5S"

17 aprile 2021 | 10.17
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Il neo segretario all'Assemblea dem: invito all'ascolto dei militanti, su Zaki il Pd chiede al governo di dare seguito voto del Parlamento

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Enrico Letta apre l'Assemblea Pd con i risultati dei vademecum inviati ai Circoli invitando il partito alla partecipazione e all'ascolto dei militanti e della base. E sulla questione delle alleanze, dice, "l'obiettivo finale è quello di arrivare alle politiche con un nuovo centrosinistra guidato da noi, attorno a noi, che dialoga con il M5S. E devo dire che sono contento del lavoro di questo mese in cui ho incontrato soggetti politici e sociali interessati a lavorare con noi", ha aggiunto.

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"Non sarò un segretario da slide - promette Letta -, ma in questo momento sono molto importanti, c'è tutta la documentazione uscita", spiega, con i risultati ai quali "assegno una grandissima importanza, hanno superato le nostre aspettative, già molto elevate".

"Il partito esiste, è vivo ed è molto vivace. Questo emerge dal vademecum, un grande stimolo a lavorare insieme", spiega ancora Letta, che ammonisce: "Non si vincono le elezioni con ottime e costose squadra di comunicazione, magari americane, ma con 100mila militanti". Per Letta, quindi, "il metodo della partecipazione è possibile, questa è stata una prova vincente. Il rapporto centro-base non deve essere di controllo ma di ascolto e protagonismo". Ci sono "70 giorni da oggi al 1 luglio - spiega Letta - e coinvolgeremo tutte le istanze del partito - direzione, direzioni regionali, ancora i circoli- per discutere delle Agorà" che dureranno sei mesi che saranno caratterizzate per coinvolgere iscritti e non. "Deve essere un processo interno ed esterno", dice il segretario. "Faccio un appello a tutti quelli che ci guardano da fuori o sulla porta e a tutti quelli che hanno un impegno culturale e civico: questo semestre è per voi. Non è per guardarci l'ombelico o per risolvere i nostri problemi interni, quelli li risolveremo solo se guarderemo fuori".

"Le Agorà democratiche - spiega ancora il dem - sono un modo per ripensare un nuovo partito e aprire in Italia un grande dibattito sul futuro della democrazia. Noi vogliamo fare una grande riflessione sul futuro del partito dell'intelligenza collettiva, con la presenza dei territori, il ruolo di iscritti, militanti, consiglieri comunali, sindaci, attivisti che con il digitale può essere il partito vincente".

Sul fronte governo, continua Letta, "abbiamo detto ieri al presidente del Consiglio, abbiamo chiaramente indicato la necessità sul Mezzogiorno di fare la battaglia della vita. Se non ci riusciamo, se rimaniamo in una logica continuità non ce la faremo". Ribadita la vicinanza al ministro della Salute: "Forte sostegno al ministro Speranza a cui va non solo il nostro sostegno: il suo grande lavoro è il lavoro di tutti noi", sottolinea il segretario dem.

Poi le priorità per il Pd: "Giovani, donne, Mezzogiorno sono le priorità del Pd nel Pnrr. Ieri con il premier abbiamo insistito su un paio di punti particolari: il ruolo dei Comuni, e lo dico ringraziando tutti i sindaci per il lavoro con loro. Abbiamo fortemente chiesto al governo di dare più protagonismo ai comuni". Con il premier Mario Draghi, aggiunge, ieri "abbiamo anche parlato della questione della non autosufficienza. Serve un welfare che sia in grado di aiutare le famiglie che si trovano ad affrontare questa situazione. Questo aiuta le famiglie e le donne perché la lotta alla diseguaglianza comincia da qui, dalle diseguaglianze sui territori e le diseguaglianze di genere".

Quindi sull'assegno unico: "Vigileremo perché sia operativo nella seconda metà dell'anno". Infine il decreto imprese: "Abbiamo spinto perché accanto a queste scelte ci sia un decreto imprese, lavoro e professioni".

E sulle elezioni per il sindaco della Capitale, spiega Letta, "non siamo un partito che decide i candidati da Roma, siamo un partito che crede nella forza dei territori, del rispetto per le scelte dei territori. Stiamo dando aiuto ai territori, con la possibilità di usare lo strumento delle primarie, che a me piace, per rendere più forte la scelta e la nostra capacità nella campagna elettorale".

Il leader dem interviene poi sul caso Patrick Zaki, dopo la mozione sulla cittadinanza che impegna il Parlamento: "Sono soddisfatto del gesto importante del Parlamento con il voto all'unanimità sulla cittadinanza per Patrick Zaki e noi chiediamo al governo di dare seguito a quella decisione del Parlamento".

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