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Pd: Mineo, ne' scroccone ne' moroso, mi preoccupo di dipendenti in Cig

17 giugno 2014 | 18.47
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"Alla calunnia e alla diffamazione non c'è limite, soprattutto se si vuole colpire chi difende le proprie idee anche quando queste risultano scomode al potere. Oggi 'il Giornale' mi definisce 'scroccone', la Sicilia mi accusa di essere 'moroso'. La vicenda è quella della somma che mi fu richiesta dal Pd siciliano 'in quanto inserito nella lista in posizione utile'. Somma che non verserò perché penso che un partito non possa esigere soldi in cambio di una candidatura e che un seggio in Parlamento non si possa e non si debba 'pagare'. Lo dichiara il senatore Pd Corradino Mineo.

"Invece sulla dolorosa vicenda dei dipendenti del Pd regionale posti in cassa integrazione - aggiunge - ho già incontrato il nuovo tesoriere Tuccio D'Alessandro, che intende battersi per portare trasparenza nei conti del Pd, e gli ho assicurato il mio pieno appoggio, politico e finanziario. È bello e giusto che ciascun parlamentare partecipi al finanziamento di una comune iniziativa politica, non è invece accettabile che paghi per l'elezione", conclue.

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