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Cina: Pechino, da oggi vietato fumare in luoghi pubblici chiusi

01 giugno 2015 | 10.53
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Multe fino a 30 euro per chi viene colto in flagrante e fino a 1500 per gli esercizi che non faranno rispettare i divieti

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(Xinhua)

Pechino dichiara guerra alle sigarette. Entra in vigore oggi la legge che vieta di fumare in tutti i luoghi pubblici al chiuso della capitale cinese. Dai ristoranti agli uffici, ma anche su autobus e metropolitane, le 'bionde' saranno tassativamente proibite e chi verrà colto in fallo dovrà pagare una multa di 200 yuan (circa 30 euro), mentre gli esercizi commerciali che non faranno rispettare i divieti antifumo potranno ricevere multe fino a 10.000 yuan (1.455 euro).

Approvata lo scorso novembre, la nuova norma comprende anche il divieto di fumare nei pressi di scuole e ospedali, vieta inoltre la pubblicità del tabacco per le strade e impone che almeno la metà della superficie totale dei pacchetti di sigarette sia occupata da scritte e grafici che avvertono del pericolo per la salute. I nomi di chi non rispetterà per più di tre volte i divieti verranno resi pubblici, in una sorta di gogna mediatica attraverso un sito Internet del governo.

La Cina conta circa 300 milioni di fumatori e oltre 1 milione muore ogni anno per malattie legate al fumo. Nel 2011, il ministero della Salute cinese ha vietato fumare in tutti gli spazi pubblici chiusi, come hotel e ristoranti a livello nazionale, ma le linee guida erano piuttosto vaghe e ampiamente disattese. Questa volta il governo cinese intende però fare sul serio e per far rispettare le nuove norme saranno schierati migliaia di ispettori.

Soddisfatta l'Organizzazione mondiale della sanità: "Una volta attuata, questa nuova legge porterà aria pulita in tutti i luoghi pubblici chiusi di Pechino, proteggendo oltre 20 milioni di abitanti dagli effetti mortali dell'esposizione al fumo passivo. L'azione del governo salverà vite umane", ha detto il dottor Bernhard Schwartländer, rappresentante dell'Oms in Cina.

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