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Pediatria: esperti, no a chi vende illusioni, più test farmaci bimbi

20 febbraio 2014 | 17.24
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Montecarlo, 20 feb. (Adnkronos Salute) - "Non possiamo rischiare: soprattutto in presenza di malattie croniche invalidanti, congenite o acquisite, non bisogna fidarsi di chi vende illusioni. In gioco c'è la difesa dell'infanzia". E' quanto sottolineato da Giuseppe Mele, presidente di Paidoss, Osservatorio per la salute dell'infanzia e dell'adolescenza, oggi a Montecarlo in occasione della consensus conference per la creazione della World Health Initiative for Social Pediatrics Education and Research (Whisper), sotto l'egida dell'Associazione monegasca per il perfezionamento della conoscenza in medicina (Ampcm).

Fra gli obiettivi della neonata iniziativa, a cui aderiscono esperti italiani e internazionali con lo slogan 'A Multidisciplinary Society for Child and Families', c'è dunque quello di difendere i piccoli malati e le loro famiglie da cure non approvate: "Soprattutto quando si parla di pazienti pediatrici - ha aggiunto Mele - e' bene che le terapie che si impiegano siano tutte autenticamente certificate. Dobbiamo difendere l'infanzia e Whisper ha proprio questo intento: cercare di dare certezze alle famiglie e non navigare a vista. Inutile somministrare terapie di cui non si conosce nulla. Non possiamo permetterci assolutamente una cosa del genere".

Essenziale "e' inoltre che le terapie siano sempre più a misura di bambino, cosa che oggi non sono: lanciamo alle autorità preposte un appello affinché si sperimentino più farmaci anche sulla popolazione pediatrica, perché a oggi la maggior parte delle prescrizioni che noi pediatri compiliamo e' 'off label'".

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