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Penalizzazione Juve, Elkann: "Sentenza ingiusta, ci difenderemo"

24 gennaio 2023 | 10.14
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Per il nipote dell'Avvocato Agnelli "necessario riformare il calcio italiano per costruire futuro sostenibile"

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(Fotogramma)

“La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale. L'ingiustizia di questa sentenza è evidente: in molti l'hanno rilevato, anche non di fede bianconera, e noi ci difenderemo con fermezza per tutelare l'interesse dei tifosi della Juve e di tutti quelli che amano il calcio. Spero che insieme alle altre squadre e al governo possiamo cambiare il calcio nel nostro Paese, per costruire un futuro sostenibile e ambizioso”. Così John Elkann in un’intervista a La Stampa e Repubblica in occasione dei 20 anni dalla scomparsa del nonno, Giovanni Agnelli, parla della penalizzazione di 15 punti inflitta ai bianconeri.

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“La Juventus non è il problema, ma è e sarà sempre parte della soluzione. Qui è in gioco il futuro della serie A e del calcio italiano, che sta diventando marginale e irrilevante”, aggiunge Elkann ricordando che “in questi 100 anni di vita insieme abbiamo attraversato un periodo di grandi soddisfazioni e di grandi difficoltà: negli ultimi 20 anni la Juventus ha vinto 11 scudetti sul campo, 6 supercoppe italiane, 5 coppe Italia, più i successi delle Women. Il titolo mondiale del 2006 e l'europeo del '21 sono stati vinti da una Nazionale con forte dorsale juventina. E con la vittoria quest'anno dell'Argentina la Juve è la squadra con più giocatori che hanno conquistato un campionato del mondo”.

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