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Alimentazione

Pennetta: "La pasta mi piace un sacco, appena posso un bel piatto non me lo leva nessuno"

12 luglio 2016 | 15.54
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Flavia Pennetta e il canottiere azzurro Giuseppe Vicino in cucina

"La pasta mi piace un sacco, non solo mangiarla ma anche cucinarla. Quando siamo a casa io mi metto ai fornelli e mio marito Fabio (Fognini, ndr) mi aiuta ma quando io non ci sono ci pensa lui e si fa quasi sempre la pasta al tonno". La campionessa in carica dello Us Open, Flavia Pennetta, non nasconde il suo amore per la pasta. Per la 34enne brindisina è l'alimento base della sua dieta anche adesso che ha deciso di appendere la racchetta al chiodo e terminare la sua gloriosa carriera.

"La mangio molto di più quando sono a casa - aggiunge Pennetta all'Adnkronos in occasione del convegno 'Pasta olimpica di Aidepi (Associazione delle Industrie del Dolce e della pasta italiane)- il ruolo dei carboidrati nell'alimentazione dello sportivo' - perché viaggiando molto purtroppo in diversi ristoranti all'estero non la cucinano bene e preferisco evitare ma appena posso un bel piatto di pasta non me lo leva nessuno e il non plus ultra per me sono le orecchiette alla crudaiola che sono fatte con i pomodorini saltati, il cacioricotta pugliese e il basilico fresco".

La campionessa dello Us Open condivide in pieno i risultati dello studio, condotto dal Dipartimento di Epidemiologia dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, che mostra come il consumo di pasta sia associato a una ridotta probabilità di obesità, sia generale che addominale. "Assolutamente sì e lo conferma il fatto che sia un alimento fondamentale per gli sportivi. Faccio un esempio: durante i tornei nel ristorante dei giocatori non manca mai la pasta anche se alle volte non è il massimo sotto il profilo del gusto. In qualsiasi dieta degli atleti è presente".

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