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Pensioni, cos'è il bonus Poletti

25 ottobre 2017 | 14.53
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Il 'bonus Poletti' sulla rivalutazione delle pensioni è legittimo. E' quanto ha stabilito oggi la Corte costituzionale che "ha respinto le censure di incostituzionalità del decreto-legge n. 65 del 2015" con cui il governo Renzi riformulò le regole sull'indicizzazione delle pensioni seguendo i dettami contenuti in una precedente sentenza della Consulta. Una decisione risalente al 2015 con cui i giudici bocciarono il blocco della perequazione dei trattamenti pensionistici sopra tre volte il minimo introdotto dal Salva Italia nel 2011. L'esecutivo Renzi accolse le indicazioni circa il ripristino degli scaglioni per la nuova indicizzazione Istat ma con percentuali differenti e parziali da quanto sollecitato dalla stessa Consulta. Oggi però è arrivato il via libera definito alla rivalutazione delle pensioni effettuata finora.

Il decreto sul 'bonus Poletti' ha previsto, per il 2012 e 2013, un reintegro del 100% dell'inflazione per tutti i trattamenti di importo complessivo fino a tre volte il minimo; del 40% per quelli tra 3 e 4 volte il minimo; del 20% per quelli tra 4 e 5 volte e del 10% per quelli tra 5 e 6 volte il minimo. Dal 2019 comunque, ed il governo si è impegnato a rispettare la scadenza, la legge prevede il ritorno ai meccanismi di indicizzazione previsti da una legge del 2000 secondo cui l'adeguamento sarà pari al 100% degli indici Istat per gli importi fino a 3 volte il minimo, del 90% tra 3 e 5 volte il minimo Inps ed del 75% per gli importi oltre le 5 volte. Un aggiornamento che seguirà lo stesso modello previsto per le fasce Irpef considerato che tutte le pensioni potranno beneficiare di uno 'zoccolo' di rivalutazione degli indici Istat del 100%, fino a 1500 euro appunto.

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