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'Per l'alternativa', il 27 Fitto in campo contro tasse e l.stabilità

22 novembre 2014 | 17.45
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Eurodeputato di Forza Italia lancia nuova sfida a Renzi e avverte i 'filogovernativi azzurri': ''Il centrodestra va rivitalizzato''. Dopo il workshop contro i vincoli Ue, l'ex ministro organizza a Roma una iniziativa per tenere alta la guardia. Nel partito i nervi restano tesi e si attende con pessimismo il voto in Calabria ed Emilia

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Raffaele Fitto (Infophoto)

L'appuntamento è alle 15.30 , al Tempio di Adriano, in piazza di Pietra. Dopo il workshop contro le 'gabbie dell'austerità in Europa', Raffaele Fitto lancia un'iniziativa contro le tasse del governo Renzi. Si tratta di un convegno-dibattito dal titolo 'Per l’alternativa', dedicato al 'mondo produttivo, l'emergenza-tasse e la legge di stabilità', organizzato dal governatore pugliese per il 27 novembre. Giusto 4 giorni dopo gli 'anticipi' delle regionali in Emilia Romagna e Calabria di domani, e 48 ore prima del 'no tax day', la mobilitazione nazionale promossa da Silvio Berlusconi il 29 e 30 di questo mese su tutto il territorio per denunciare l'oppressione fiscale dell'esecutivo guidato da leader Pd, soprattutto sulla casa.

''Sarà l'occasione, anche confrontandoci con le domande e le attese di autorevolissimi rappresentanti del mondo produttivo - scrive l'ex ministro nell'invito - per rendere chiaro l'obiettivo politico di rivitalizzare il centrodestra, individuando come priorità obiettivi di crescita economica, di vera attenzione alle imprese, di riduzione di spesa e tasse, sfidando la sinistra italiana sul terreno delle riforme e della modernizzazione''. Gli oratori della tavola rotonda 'fittiana' sono: Mariano Bella, direttore del Centro studi Confcommercio; Lisa Ferrarini, vicepresidente Confindustria; Cesare Fumagalli, segretario generale Confartigianato e Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia. Tra Fitto e il Cav non c'è un accordo sulla gestione del partito, solo una tregua armata che dura dall'ultimo Comitato di presidenza forzista focalizzato sul Patto del Nazareno, dove tra i due scoppiò la pace dopo mesi di forte tensione.

Da allora la 'rifondazione azzurra' promessa dall'ex premier, fanno notare alcuni fedelissimi dell'ex governatore pugliese, non è mai stata realizzata. E il timore è che alle parole non seguano i fatti e tutto resti così com'è. Il pranzo previsto giovedì scorso a palazzo Grazioli tra il leader azzurro e Fitto proprio per iniziare a parlare della ricostruzione del partito, è stato rinviato a data da destinarsi. Per questo l'eurodeputato continua a promuovere iniziative e convegni per tenere sempre alta l'attenzione. L'esito del voto in Emilia- Romagna e Calabria, raccontano, dove i pronostici non sono affatto rosei per Fi, potrebbe essere il pretesto per nuove fibrillazioni tra le correnti interne. Tant'è che c'è già chi parla di possibile resa dei conti, con il riemergere di vecchi rancori.

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