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Perché usare una VPN anche quando non sei in viaggio

25 marzo 2021 | 11.06
LETTURA: 2 minuti

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Milano, 25 Marzo 2021. Facili da usare e garanzia di tutela dei dati, le Virtual Private Network sono servizi a cui spesso si ricorre all’estero quando si ha necessità di collegarsi ad una rete pubblica, ossia considerata non sicura. Il vantaggio è duplice: la VPN consente di navigare esattamente come nel Paese di residenza, e protegge le informazioni personali attraverso tunneling e crittografia.

Ma le VPN per l’Italia andrebbero valutati anche quando si resta all’interno dei confini nazionali. Sì, perché usarle esclusivamente all’estero significa proteggersi solo in parte. Le minacce a cui siamo quotidianamente esposti, infatti, sono moltissime. Pensiamo ad esempio alle reti pubbliche: l’assenza della password facilita ai malware l’accesso ai nostri dati bancari, alle password di social network, servizi e-mail e ogni altra informazione memorizzata sul dispositivo.

I rischi ci sono persino a casa, quando si è collegati alla rete domestica, che si tende a considerare più sicura di quanto non sia davvero. Dalla visione di un contenuto in streaming al gaming online, sono tante le attività che ci espongono ad un attacco hacker.

L’uso di una VPN in ambito domestico è sinonimo di maggiore tutela dei propri dati, né hacker né il provider web avranno accesso alle nostre informazioni. Senza contare la possibilità di aggirare il geo-blocking, avendo quindi l’opportunità di fruire di contenuti e servizi che altrimenti risulterebbero inaccessibili.

Una VPN valida riduce anche ping e lag della connessione, e consente di evitare limitazioni alla larghezza della banda. Inoltre è particolarmente utile per chi sfrutta i servizi di torrent: la condivisione di file P2P permette di vedere il nostro indirizzo IP ad utenti sconosciuti, che potrebbero monitorare i download. Scenario scongiurato con l’attivazione delle VPN, poiché l’IP viene nascosto, garantendo il massimo anonimato.

Come funziona questo genere di servizio? Il dispositivo dal quale si sta navigando si connette a un server VPN sicuro, attivando una crittografia del traffico internet. Viene quindi assegnato un nuovo IP al device, celando la propria identità anche ai siti web visitati, al provider internet e alle app che cercano di monitorare il comportamento dell’utente.

Oltre ad un elevato livello di protezione dagli attacchi hacker, inclusi quelli di sniffing dei pacchetti, la VPN presenta vantaggi specifici per le realtà professionali che adottano formule di lavoro da remoto. Esistono infatti servizi di Virtual Private Network per business, progettati per fornire ai dipendenti una connessione sicura e proteggere la privacy dell’azienda.

Ufficio stampa Fattoretto Agency

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