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Sostenibilità: Peroni, -5% consumo acqua nel 2015

07 giugno 2016 | 14.42
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Una bionda sempre più 'verde'. Consumi di acqua ed emissioni ridotte per Birra Peroni sono solo alcuni dei risultati raggiunti nel 2015 dall'azienda che ha anche risparmiato oltre 6mila tonnellate di vetro e riciclato o riutilizzato il 99% dei rifiuti. Il consumo totale di acqua si è infatti ridotto del 5% rispetto al 2014 e oggi per produrre un ettolitro di birra si utilizzano solo 3,12 ettolitri di acqua (-3% in meno rispetto allo scorso anno e -45% rispetto a 10 anni fa).

“Solo nell’ultimo anno abbiamo ridotto i consumi di circa 70.000 mc d’acqua, praticamente 30 piscine olimpiche", spiega Cristina Hanabergh, Sustainable Development Manager. Risultato ottenuto grazie a piccoli accorgimenti e interventi mirati che hanno permesso, in 10 anni, di migliorare le performance. Un esempio? "L’acqua che raffredda i compressori - spiega Hanabergh - che non è più raccolta direttamente dall’acquedotto ma è l’acqua che, in precedenza, viene utilizzata per il lavaggio delle bottiglie”.

Sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera Birra Peroni oggi genera un ettolitro di birra emettendo 5,52 kg di Co2, 1 kg in meno rispetto al 2014 per la produzione dello stesso quantitativo. Forte attenzione anche al packaging: l’80% della carta e del cartone delle confezioni, il 60% dell’alluminio delle lattine, il 75% dell’acciaio dei tappi e il 71% del vetro delle bottiglie è costituito da materiali riciclati.

Un traguardo che ha consentito di far crescere la percentuale dei rifiuti riciclati in azienda al 99% e, cambiando tecnica di etichettatura, di ridurre il peso delle bottiglie risparmiando oltre 6.200 tonnellate di vetro e circa 2 milioni di euro.

Con 447 milioni di euro di ricavi (+2% rispetto al 2014) e oltre 19.200 mila posti di lavoro (tra diretti e indiretti), nel 2015 Birra Peroni ha prodotto 4,85 milioni di ettolitri di birra e ha collaborato con 1.500 aziende agricole, che hanno coltivato 17.300 ettari di terra in 9 regioni italiane e hanno fornito 50 mila tonnellate di orzo e 9 tonnellate di mais nostrano per la produzione di Nastro Azzurro.

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