cerca CERCA
Venerdì 25 Giugno 2021
Aggiornato: 15:27
Temi caldi

Peschereccio attaccato dai libici, il comandante: "Sono vivo"

08 maggio 2021 | 09.17
LETTURA: 1 minuti

Queste le prime parole di Giuseppe Giacalone, rimasto ferito, appena sceso dall'imbarcazione

alternate text
(Foto Fotogramma)

"Sono vivo". Sono state queste le prime parole di Giuseppe Giacalone, comandante del peschereccio 'Aliseo', al suo arrivo al porto di Mazara del Vallo. Visibilmente scosso e con una fasciatura bianca sulla testa, dove è stato colpito da alcune schegge del finestrino della sua barca dopo l'attacco della Guardia costiera libica, ha incontrato il vescovo Domenico Mogavero e poi abbracciato i suoi familiari. Subito dopo il comandante ha lasciato il porto senza incontrare i giornalisti.

Leggi anche

Ieri il figlio Alessandro, che ha parlato con il padre via radio, ha raccontato che i pescatori sul peschereccio "sono stati inseguiti per due ore" e che "alla motovedetta sparavano ad altezza d'uomo".

Appena sceso dall'imbarcazione un lungo abbraccio con i suoi familiari. "Il comandante Giacalone è molto giù di morale, d'altro canto è stato sfiorato da un proiettile e psicologicamente la situazione è grave. E' una vicenda che sta lasciando il segno, speriamo che si riprendano al più presto e che abbiano il coraggio di tornare in mare", ha detto monsignor Domenico Mogavero.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza