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'Petrol-Mafie', Bettozzi: "Mai rapporti con mondo criminalità organizzata"

10 aprile 2021 | 13.19
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Davanti al gip si è avvalsa della facoltà di non rispondere ma ha reso dichiarazioni spontanee: "Pronta a sanare qualsiasi illecito tributario o fiscale"

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(Fotogramma)

"Non ho mai avuto rapporti con il mondo della criminalità organizzata". Così Anna Bettozzi, in arte Ana Bettz, finita in carcere nell’ambito del filone romano dell’inchiesta ‘Petrol-Mafie Spa’ condotta in collegamento tra le procure di Roma, Catanzaro, Reggio Calabria e Napoli. L’imprenditrice e cantante, vedova del petroliere Sergio Di Cesare, questa mattina nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip, in collegamento da remoto dal carcere di Teramo, si è avvalsa della facoltà di non rispondere ma ha reso dichiarazioni spontanee.

"Sono fin da ora disponibile a sanare qualsiasi illecito di carattere tributario o fiscale - ha detto Bettozzi che ha espresso preoccupazione per la sua famiglia - Mio figlio è estraneo a tutto e spero possa tornare presto libero". Nei prossimi giorni, dice all’Adnkronos l’avvocata Paola Balducci che insieme a Pierpaolo Dell’Anno difende la donna, "presenteremo un’istanza di revoca o sostituzione della misura".

Nella maxi inchiesta, che coinvolge anche l’imprenditrice, agli indagati vengono contestate a vario titolo accuse che vanno dall’associazione per delinquere costituita per la commissione di plurimi reati tributari, illecita commercializzazione di prodotti petroliferi, riciclaggio, autoriciclaggio, anche al fine di agevolare le attività di associazioni di tipo mafioso.

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