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Petrolio, Opec taglia produzione: 1,2 milioni di barili in meno al giorno

30 novembre 2016 | 17.34
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L'Opec taglia la produzione di petrolio. I paesi aderenti all'Organizzazione hanno trovato l'accordo che prevede una riduzione pari a 1,2 milioni di barili al giorno da gennaio. La produzione di greggio dei paesi dell'Opec, in seguito alla decisione del taglio di oggi, annuncia il presidente dell'organizzazione, Mohammed al-Sada, si attesterà a 32,5 mln di barili al giorno.

I paesi non aderenti all'Opec, riferisce lo stesso presidente del Cartello, hanno segnalato la loro disponibilità ad aderire al taglio alla produzione. La Russia, spiega, ha proposto un taglio di 300.000 barili al giorno. "Contribuirà a riequilibrare il mercato e a ridurre gli stock", spiega al-Sada. L'organizzazione decide un taglio alla produzione di greggio per la prima volta da otto anni.

Un accordo che ha fatto volare il prezzo del greggio del 9%, con il Wti arrivato a 49,3 dollari al barile e il Brent a 51,3. A Milano ne hanno beneficiato i titoli del comparto, con Saipem che ha segnato un balzo del 9,6%. Bene anche Eni (+3,8%) e Tenaris (+6,5%).

L'Opec, che produce oltre un terzo della produzione a livello mondiale, punta ad un ulteriore taglio di 600 mila barili al giorno da parte delle altri paesi produttori non aderenti al cartello. Per quanto riguarda il taglio alla produzione dei paesi produttori, oltre un terzo sarà a carico dell'Arabia Saudita. All'Iran, invece, è stato permesso di aumentare leggermente le sue esportazioni visto che il Paese sta cercando di riprendersi dopo anni di sanzioni. Alla Nigeria e alla Libia, inoltre, sono state concesse delle esenzioni visto la loro situazione interna difficile.

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