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Borsa: Europa chiude debole, Milano poco mossa, in luce Carige

02 marzo 2015 | 13.00
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Inizio di settimana all’insegna della cautela per le borse europee. Gli operatori, osservano gli specialisti di Ig "sembrano essere in cerca di nuovi spunti dopo la buona performance messa a segno nelle ultime 6 settimane. La riunione Bce e i dati sui non farm payrolls attesi in settimana potrebbero essere in grado di spronare il sentiment del mercato

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Bandiere Fca al Lingotto di Torino (Infophoto).

Inizio di settimana all’insegna della cautela per le borse europee. Gli operatori, osservano gli specialisti di Ig "sembrano essere in cerca di nuovi spunti che possano alimentare nuovi rialzi sui listini dopo la buona performance messa a segno nelle ultime 6 settimane. Gli eventi presenti in agenda questa settimana (riunione Bce e dati sui non farm payrolls) potrebbero essere in grado di spronare il sentiment del mercato".

Intanto l’attenzione degli investitori rimane rivolta alla Grecia dopo che il ministro delle Finanza spagnolo, Luis de Guindos, ha fatto sapere "che i paesi della zona euro starebbero discutendo un eventuale terzo piano di salvataggio tra i 30 e i 50 miliardi di euro". Sul fronte valutario, si spegne a 1,1240, sui massimi di venerdì, il recupero dell’euro-dollaro, che ha ripreso a scendere nel corso del pomeriggio dopo i dati.

Al termine della seduta, in Europa, i principali listini non agganciano la performance rialzista di Wall Street che procede con il Dow Jones a 18.223 punti (+0,49%) e il Nasdaq a 4.996 punti (+0,67%). Finiti gli scambi Amsterdam, la sola, rialza dello 0,39%, Bruxelles resta sostanzialmente invariata a -0,03%, Parigi perde lo 0,69%, Francoforte è poco mossa a +0,09% mentre Londra cede lo 0,09%. Chiusura all'insegna della debolezza anche a Milano dove il Ftse Mib ha terminato a 22.297 punti (-0,18%) e l'All Share a 23.726 punti (-0,105).

A Milano sono le blue chips ad avere avuto la meglio con Gtech (+3,51%), Stm (+3,14%), World Duty (+2,55%), Fca (+2,25%), Autogrill (+1,81%). Bene anche Telecom (+1,31%) nel giorno in cui si ipotizza che il Governo possa obbligare uno switch off entro il 2030 dalla rete in rame a quella in fibra ottica che arrivera' fino alle case. Ben acquistate anche A2a (+1,11%), Saipem (+0,98%) ed Enel (+0,97%). Giù Eni (-0,96%). Perdite diffuse anche per le banche con Bper (-2,71%), Banco Popolare (-1,45%), Intesa Sp (-1,27%), Ubi (-1,14%), Bpm (-0,95%).

Fuori dal paniere principale debutta 'in sordina' Ovs che, al termine della prima giornata di scambi, resta al prezzo di collocamento fissato a 4,10 euro. In luce, infine, Banca Carige che incassa un guadagno del 10,23% nel giorno in cui la famiglia Malacalza è entrata nel capitale.

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