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Piazza Affari chiude la settimana in rosso

10 settembre 2021 | 17.58
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Chiusura di settimana in rosso per Piazza Affari. Penalizzato dalle vendite che hanno colpito le utilities e dal dietrofront del comparto bancario, il listino milanese all’indomani del meeting della BCE ha chiuso con il Ftse Mib a 25.686,47, -0,86% rispetto al dato precedente.

Segno più invece per lo spread che, dopo il forte calo innescato dalle dichiarazioni di Christine Lagarde, oggi ha segnato un incremento di 2 punti percentuali a 104 punti base.

Sul paniere delle blue chip le performance peggiori sono state registrate da Telecom Italia (-3,09%), Atlantia (-2,91%), Enel (-2,06%) ed A2A (-1,99%). Nonostante la notizia dell’aggiudicazione della gara per l'acquisizione del 100% del gruppo greco Depa Infrastructure, che controlla i tre principali player della distribuzione del gas del Paese, le azioni Italgas hanno chiuso con un -0,58%.

A spingere al ribasso Snam (-1,81%) è stata invece la notizia della bocciatura da parte degli analisti di Société Générale da “buy” a “hold”. Peggiora anche il prezzo obiettivo, passato da 5,4 a 5,2 euro.

In rosso anche big del comparto bancario del calibro di Mediobanca (-1,75%), Banco BPM (-1,46%), Intesa Sanpaolo (-1,05%) e UniCredit (-1,21%).

La performance migliore del paniere delle blue chip è appannaggio di STMicroelectronics (+1,59%), spinta dai conti della taiwanese TSMC: ad agosto il fatturato del colosso dei chip è salito del 17,5% rispetto ad un anno prima (ed all’orizzonte c’è l’incremento dei prezzi). (in collaborazione con money.it).

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