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Piazza Affari in ribasso, tonfo per Tim

16 settembre 2022 | 18.08
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Chiusura di settimana negativa per Piazza Affari, spinta al ribasso assieme alle altre Borse europee dai dati negativi di Wall Street. Oggi è stata la seduta delle cosiddette “Quattro streghe”, sono cioè scaduti quattro tipi di contratti di finanza strutturata (opzioni su indici e specifici, futures su indici e specifici). In tutto erano in scadenza circa 3.200 miliardi di derivati su indici e azioni. L'euro è ancora sotto la parità contro il dollaro e cala il prezzo del gas ad Amsterdam, viaggiando attorno ai 190 euro al megawattora.

Il Ftse Mib perde l’1,14% e chiude a 22.110,89 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi continua ad aggirarsi attorno ai 230 punti base. Sul listino principale di Piazza Affari il titolo peggiore è Tim (-8,14%). Il tonfo arriva dopo che Barclays ha stilato un rapporto negativo sulla società, abbassando il prezzo obiettivo a 0,15 euro e dando un giudizio 'underweight'.

Risultati negativi anche per Cnh (-4,74%), Tenaris (-2,55%), Inwit (-2,88%), Iveco (-1,57%), Ferrari (-1,43%), Fineco (-1,68%), Saipem (-2,90%) e Moncler (-1,54%). Quanto a Stellantis (-2,07%), poi, gli investitori non hanno apprezzato l’aggiornamento di Acea sull'andamento delle immatricolazioni delle auto in Europa a luglio e agosto 2022. In questi due mesi il gruppo ha subito prima una riduzione del 9% e poi un aumento dell’11%. Si salvano invece Unipol (+0,37%), Banco Bpm (+1,08%), Bper (+0,63%), Campari (+0,46%) e Terna (+0,03%). (in collaborazione con Money.it).

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