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Piazza Affari migliore d'Europa con sprint Azimut, Mediaset e bancari

24 luglio 2014 | 21.43
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(Infophoto) - INFOPHOTO

Chiusura positiva per le principali piazze finanziarie europee con Milano che si pone alla testa degli indici del Vecchio Continente e chiude con il migliore rialzo. Intanto, oltreoceano, al Nyse gli indici si muovono in leggero rialzo dopo i dato macroeconomici diffusi nel pomeriggio. calo deciso negli Stati Uniti per il numero di case di nuova costruzione vendute. Nel mese di giugno sono state 406mila, ovvero l'8,1% in meno rispetto a maggio e l'11,5% in meno anno su anno. Il dato è di gran lunga al di sotto delle attese. Buone notizie, invece, sul fronte dell'occupazione: le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono state 284mila, in calo di 19mila unità. Si tratta del livello più basso dal 18 febbraio 2006, quando erano state 283mila. Lieve calo per l'indice Markit Pmi manifatturiero che nel mese di luglio è sceso a 56,3 punti rispetto ai 57,3 di giugno.

Ora, evidenzia Vincenzo Longo di Ig Markets, "gli investitori stanno aspettando le indicazioni che potrebbero arrivare dalla Fed la prossima settimana, quando si riunirà il Fomc per decidere sulla politica monetaria".

Il Fondo Monetario Internazionale nell'aggiornamento del World Economic Outlook conferma all'1,1% la stima di crescita del Pil 2014 dell'Eurozona e migliora di 0,1 punti (all'1,5%) quella per il prossimo anno. Tuttavia i tecnici dell'Fmi ammoniscono su una ripresa che "resta diseguale nell'area, per via della persistente frammentazione finanziaria" ma anche dei problemi nei bilanci pubblici e privati di alcuni paesi. In dettaglio, la nuova stima del Fondo vede un miglioramento della stima del Pil tedesco, che quest'anno dovrebbe crescere dell'1,9% (+0,2 punti sulle stime di aprile) e nel 2015 dell'1,7% (+0,1 punti). Bene anche la Spagna, stimata quest'anno in crescita dell'1,2% (+0,3 punti) e addirittura dell'1,6% nel 2015 (+0,6 punti).Oltre all'Italia, invece, revisione al ribasso per la Francia che nel 2014 dovrebbe registrare un aumento del Pil solo dello 0,7% (-0,3 punti) per poi accelerare il prossimo anno all'1,4% (-0,1 punti).

In questo scenario, Madrid chiude in rialzo dell'1,89%, Lisbona segna +1,42%, Zurigo +0,37%, Parigi +0,78%, Bruxelles +0,58%, Francoforte +0,42%, Londra +0,34%. Brilla Milano con il Ftse Mib che segna +2,04% 21.255,6 punti, mentre l'All Share avanza dell'1,96% a 22.524,61. Tra le blue chips vola Azimut che archivia la seduta con un rialzo dell'8% a 20,52 punti sulla scia dei risultati del primo semestre. La società ha chiuso il primo semestre del 2014 con un utile netto consolidato di 81,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 78 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Le masse gestite hanno raggiunto i 27,6 mld di euro, superando così, con un anticipo di sei mesi, il piano 2014-2014. Sugli scudi anche Mediaset che ha archiviato la giornata con un progresso del 6,9% sostenuta dai conti della controllata spagnola Mediaset Espana nettamente al di sopra delle attese. Ma a mettere le ali a Piazza Affari sono le banche in netto rialzo: Mos +6,52%, Bper +6,21%, Bpm +6,02%, Ubi banca +5,37%, banco popolare + 4,87%, unicredit +3,75%, Intesa Sanpaolo +3,53%, Mediobanca + 2,29%.

Terna termina la giornata con un rialzo dell'1,16% a a 4,02 euro. La società ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile netto pari a 274,5 milioni di euro, in crescita di 10,8 mln di euro (+4,1%) rispetto ai 263,7 mln del primo semestre 2013. I ricavi ammontano a 950,4 mln di euro, in aumento del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In rialzo Cir che chiude a +5,32% dopo che ieri sera a mercati chiusi è stato dato l'annuncio della sottoscrizione con le banche dell'accordo per la ristrutturazione del debito di Sorgenia. Contestualmente Sorgenia ha firmato uno standstill con gli stessi istituti finanziatori. Sul fronte dei cambi, il biglietto verde ha perso terreno solo contro l'euro. "La moneta unica ha recuperato oggi un po' di terreno nei confronti delle principali valute dopo la debolezza degli ultimi giorni, grazie - sottolinea Longo - a una serie di ricoperture tecniche dei ribassisti dopo i dati migliori delle attese sui Pmi dell'eurozona. Male la sterlina, dopo i dati deboli sulle vendite al dettaglio di giugno. Anche qui i movimenti potrebbero essere interpretati come ricoperture da parte di coloro che stanno puntando a un rialzo anticipato dei tassi da parte della Bank of England".

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