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Piazza Affari torna in calo con il boom di occupati Usa

02 dicembre 2022 | 18.00
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Chiusura di settimana negativa per Piazza Affari e la maggior parte delle Borse europee, dopo il crollo azionario asiatico. Il sentiment generale degli investitori è tornato negativo, dopo le buone notizie delle incertezze sulle mosse delle Fed sui tassi di interesse e la possibile riduzione delle restrizioni Covid in Cina.

A novembre, infatti, negli Stati Uniti sono stati creati 263mila posti di lavoro, più dei 200mila attesi dagli analisti e questo potrebbe spingere la Fed a continuare con le politiche monetarie aggressive. Secondo Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia, la reazione sui mercati è stata significativa perché ora per gli investitori le probabilità di un aumento dei tassi contenuto a 50 punti base sono molto meno di prima. Contemporaneamente, però, Putin ha nuovamente aperto a un colloquio di pace con l’Ucraina, anche se la base di un possibile accordo, secondo il Cremlino, è ostacolato dalle posizioni degli Stati Uniti.

A Milano il Ftse Mib perde lo 0,26% e chiude a 24.414,63 punti. Risale lo spread tra Btp e Bund tedeschi, ma rimane entro i 190 punti base. Sale anche il rendimento del titolo decennale, attorno al 3,8%. Sul listino principale di Piazza Affari in positivo Amplifon (+3,22%), Banca Generali (+2,38%), Azimut (+1,86%), Campari (+1,99%) e Fineco (+1,94%).

In coda, invece, Tim (-2,06%), dopo la forte volatilità delle ultime due sedute, con l'oramai praticamente certa esclusione di un'Opa totalitaria. Stellantis perde poi il 2,05% nonostante i dati sulle immatricolazioni di novembre in crescita rispetto allo stesso periodo del 2021. Male anche i petroliferi, visto il calo del prezzo del greggio. Eni perde l’1,40%, Tenaris l’1,65%. (in collaborazione con Money.it)

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