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Picchiato da bulli, legale 22enne: "Non c'era al raid"

02 maggio 2019 | 16.19
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E' la difesa di uno dei due maggiorenni, arrestati per le aggressioni al pensionato. Oggi è il giorno degli interrogatori e della convalida dei fermi

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Foto Adnkronos

di Silvia Mancinelli

"Il mio assistito ha risposto alle domande del giudice fornendo la propria versione dei fatti. Non ha confessato, anzi ha negato di aver partecipato ai raid". Lo ha detto all'Adnkronos l'avvocato Gaetano Vitale che, nel processo per le aggressioni subite a Manduria da Antonio Cosimo Stano, difende uno dei due maggiorenni arrestati, Antonio Spadavecchia. Oggi è il giorno della convalida dei fermi, degli interrogatori che potrebbero ricostruire in modo ancora più dettagliato la terribile storia della baby gang tarantina finita con la morte del loro bersaglio, il pensionato affetto da problemi psichici e per questo vittima dei ragazzini.

A incastrare il 22enne è uno dei filmati in mano ai poliziotti, quello nel quale si vede il gruppo fare irruzione in casa del 66enne con i bastoni in pugno. E' lo stesso filmato fatto girare nella chat di WhatsApp e nel quale il 12 aprile scorso la fidanzata di Spadavecchia giurò in commissariato di averlo riconosciuto. "Non ha fatto alcun tipo di tortura - precisa il legale del ragazzo - ha preso parte a un solo episodio nel quale tra l'altro era presente incidentalmente. Il suo è un ruolo marginale e, anzi, non conosce proprio gli altri componenti del gruppo. Preferisco attendere l'udienza di convalida". "A questo punto spero che lui sia effettivamente entrato solo una volta in quella casa - si era augurata anche la fidanzata - così come mi ha confessato quando attendeva vicino l'ufficio della polizia".

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