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Bufera su collaboratore di Macron

19 luglio 2018 | 14.09
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(Afp) - AFP

Il ministro francese dell'Interno, Gerard Collomb, ha ordinato all'ispettorato di polizia di fare rapporto sul caso di Alexandre Benalla, funzionario della sicurezza dell'Eliseo ripreso in un video mentre picchia i dimostranti, in qualità di "osservatore" presso una squadra di polizia durante una manifestazione del primo maggio.

"E' un atto inaccettabile" che può "danneggiare l'immagine e la professionalità" delle forze di sicurezza, ha dichiarato Collomb intervenendo in Senato su una vicenda che ha creato forti polemiche in Francia. Il video "è assolutamente scioccante", ha detto il primo ministro Edouard Philippe, aggiungendo di considerare "assolutamente giusto" che il caso sia nelle mani della giustizia.

Collomb ha spiegato ai senatori che è pratica comune permettere a persone come giudici, giornalisti e ricercatori di partecipare "come osservatori" a squadre della polizia. L'inchiesta da lui ordinata dovrà chiarire quali sono le regole per questi osservatori e se siano state rispettate in quest'occasione.

Al centro della vicenda Benalla, funzionario della sicurezza dell'Eliseo, accolto come osservatore presso la polizia nel suo giorno di riposo. Il video che lo riprende era stato postato in rete, ma solo ieri sera Le Monde lo ha identificato. Il video mostra Benalla che, insieme agli altri agenti anti-sommossa e indossando il loro stesso casco con visiera, prima strattona e trascina una donna e poi colpisce e picchia un giovane a terra.

Fonti della procura hanno riferito di aver aperto oggi un'inchiesta, ma è intanto è polemica perché l'Eliseo era al corrente della vicenda, ma apparentemente non l'aveva denunciata alla giustizia.

Sospeso per 15 giorni senza stipendio, Benalla è stato trasferito per punizione ad altro incarico, ha detto oggi Bruno Roger Petit, portavoce del presidente francese Emmanuel Macron, definendo "inaccettabile" il comportamento del funzionario. Il provvedimento, ha aggiunto, "è un avvertimento finale prima del licenziamento". "Si tratta della sanzione più severa mai comminata a un capo missione all'Eliseo", ha detto.

Macron ha invece evitato le domande, durante una vista nel sud della Francia. Quando un giornalista gli ha chiesto se la vicenda "macchia" la Repubblica, lui ha risposto che la Repubblica è "inalterabile". Diversi esponenti dell'opposizione chiedono intanto se Macron fosse al corrente della vicenda. E altri, come il conservatore Laurent Waquiez e il socialista Remi Feraud, si sono chiesti se l'Eliseo non abbia cercato di insabbiare la vicenda.

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