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Piccola è bella, la borsetta regina dell'autunno sarà mini

19 agosto 2016 | 11.41
LETTURA: 4 minuti

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Alcune delle microbag della stagione autunno/inverno 2016-2017. Da sinistra Dolce&Gabbana, Kenzo e Prada (Afp) - AFP

Piccole lo sono solo di dimensioni, perché quanto a personalità si direbbe che ne abbiano da vendere. Spesso microscopiche, formato mignon. Piccolissime, quasi in minatura, con quel loro guizzo pop riescono a distinguersi da qualsiasi altra borsetta senza fare una piega. Di stile, si intende. Le mini e micro bag di stagione aprono scenari inediti per la moda che verrà. Amate dalle fashioniste più incallite, odiate da chi vorrebbe farci stare tutto e a malapena riesce a infilarci il rossetto, le micro borsette tornano ciclicamente a conquistare le passerelle.

Sarà per il formato microscopico che rimanda alle borsette con le quali si giocava da piccole, o per quel tocco design che farebbe capitolare anche la più snob delle collezioniste. Le nuove micorbag non sono solo delle borse ma delle vere e proprie it-bag (per intenderci, quelle borsette di stagione che incarnano lo spirito del brand, facendo fatturare cifre da capogiro) destinante a durare nel tempo.

E poco importa se qualcuna storce già il naso, memore dei tempi di shopping e hobo bag grandissime che riuscivano a contenere una montagna di scontrini, spazzole, trucchi, specchietti, forcine e tutto quello che solo una donna riuscirebbe a farci entrare. Non solo le microbag sono più eleganti della borsa effetto baule, come ricorda Sarah Young sull''Independent', ma ci aiutano anche a ridefinire ciò che conta veramente portarsi dietro. In poche parole chiavi, carta di credito e cellulare. Peccato che in alcuni casi non ci sia spazio neanche per questo.

I detrattori, però, possono dormire sonni tranquilli: spesso le borsette in questione si portano in tandem con la loro versione gigante. Borsette da affiancare, all'occorrenza, a quella più grande, viaggiando così in coppia o anche a tre, come i modelli di punta di Loewe, Dolce&Gabbana e Bottega Veneta.

Tra i primi a credere fermamente nel potere delle microbag spicca Miuccia Prada, avanguardista per antonomasia, che per l'autunno/inverno 2016-2017 non si accontenta di riprodurre in scala ridotta quelle portate a spalla o a tracolla dalle sue vagabonde sailor. La stilista le propone in formato extra small, piccole box da agganciare al collo o far ciondolare su corsetti, cinture e cappotti broccati.

Come la creativa meneghina, sono molti gli stilisti che ne hanno capito il potenziale, declinando mini e micro bag in svariate forme: dalle frange della collezione circus di Elisabetta Franchi, a quella dal sapore Eighties di Kenzo, fino al secchiello portato a mano con mini borchie e catene (vedi Valentino e Alexander Wang).

E se Burberry gioca con un modello a fisarmonica abbinato a maxitracolla, Marc Jacobs rimpicciolisce le forme della sua bag di struzzo applicandoci una fibbia a catena. Versatili e ironiche, tra le aficionados ormai non si contano più le ridde di giovanissime che ne apprezzano la misura ridotta e la loro capacità di contenere lo stretto indispensabile. E se è vero, come diceva Sarah Jessica Parker in 'Sex and the city' che "non è che una borsa, ma noi ci sentiremmo nude senza", lo stesso si potrebbe dire di quelle mignon. Del resto, non sono mai troppo piccole per dettare tendenza.

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