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Piemonte: Asl Torino2, a Caselle convegno su preservazione fertilita'

07 maggio 2014 | 17.31
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Torino, 7 mag. (Adnkronos Salute) - Si svolgerà il 9 maggio al Centro congressi Jet hotel di Caselle 'Save fertility 2014', giornata di aggiornamento sulla preservazione della fertilità femminile, patrocinata da Asl Torino 2, Pro-Fert (Società italiana di conservazione della fertilità) e Aogoi (Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani). L'incontro, giunto alla quinta edizione, è presieduto da Flavio Armellino, direttore della Ginecologia e ostetricia dell'ospedale Maria Vittoria di Torino, e ha come responsabile scientifico Claudio Castello, referente del Centro di procreazione medica assistita del Maria Vittoria, nonché rappresentante nel Gruppo interregionale Procreazione medicalmente assistita della Commissione Salute del ministero.

L'edizione 2014 del convegno - informa l'Asl To2 in una nota - mira alla conservazione della fertilità con focus a 360°: dall'aspetto della facilità d'accesso alle tecniche alla reale efficacia del numero dei tentativi, ai problemi sempre più impellenti del 'cost effective' in termini di impatto sulla spesa pubblica. Fiore all'occhiello della giornata sarà la tavola rotonda che vedrà presenti tutti i rappresentanti dei centri di Pma piemontesi impegnati a discutere topic di grande attualità. "Dopo aver affrontato nel primo anno le problematiche tossicologiche metaboliche, infettive e voluttuarie, nel secondo le problematiche oncologiche, nel terzo le pazienti scarsamente responsive e nel quarto le aspettative che le donne nutrono nell'affrontare sulla soglia dei 40 anni rischi e fallimenti della Pma - spiega Castello - quest'anno i riflettori sono puntati sulle donne che decidono di affrontare questo particolare percorso alla luce di nuove prospettive terapeutiche tendenti a facilitare l’approccio e la facilità di cura".

In questo appuntamento - conclude l'Asl To2 - esperti di fama nazionale e internazionale (tra i quali il presidente della Società italiana di fertilità e medicina della riproduzione, Andrea Borini) saranno a confronto per fornire un panorama serio e reale dell'attuale situazione, al fine di sottolineare la necessità dell'approccio multidisciplinare tra ginecologo, ostetrica, chirurgo, embriologo, psicologo e specialista fisiopatologo riproduttivo, nell'interesse unico della paziente e del suo diritto a continuare a vivere attraverso e grazie ai propri figli.

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