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Piemonte: 'Io lavoro' si chiude con visita ministro Poletti

07 novembre 2014 | 18.29
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Alla kermesse torinese un dibattito sull’opportunità per la ricerca intraprendente di impiego. Al via 'Garanzia giovani' per i disabili.

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Si è chiusa con un ospite d’onore la diciassettesima edizione di 'Io Lavoro': il ministro al Lavoro, Giuliano Poletti, che questa mattina ha visitato la kermesse torinese e che nel pomeriggio ha preso parte a un dibattito sull’opportunità per la ricerca intraprendente di lavoro. “Ho già avuto modo di conoscere questa manifestazione in primavera - ha dichiarato il ministro al suo arrivo al Pala Alpitour - e la considero un’ottima iniziativa, come tutte quelle che hanno come obiettivo quelle di mettere efficacemente in contatto l’offerta con la domanda. Certo se non c’è ripresa dell’economia, non c’è possibilità di creare posti di lavoro per nessuno. Così come nessuna norma può creare occupazione, ma delle buone regole possono incentivare alla creazione di nuove imprese”.

Presente all’appuntamento anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ha commentato: “'Io Lavoro' anche quest’anno si conferma come appuntamento atteso da migliaia di ragazzi: non solo un’importante possibilità per chi è in cerca della prima occupazione, ma anche uno stimolo a fare il punto e a migliorare le proprie competenze. Una piattaforma in grado di avvicinare davvero i giovani al mondo del lavoro, e lo testimoniano i dati positivi delle scorse edizioni, favorendo anche, con appositi programmi, le esperienze lavorative all’estero, sempre più richieste da aziende attive in un mercato ormai globale”.

A trarre le conclusioni è stata l’assessore al Lavoro, Gianna Pentenero: “Mi sembra che il ministro oggi abbia sottolineato tre cose importanti. La prima è che bisogna mettere ordine nei contratti di lavoro, perché sono troppi e troppo poco tutelanti, tenendo conto che siamo ormai in un contesto in cui il posto fisso per tutta la vita non esiste più. Poi, che dobbiamo cambiare la cultura dei nostri giovani: non esistono lavori nobili e altro no. Tutti sono importanti e danno la stessa dignità. I luoghi della formazione sono i luoghi dove si consegnano le cassette degli attrezzi per poter stare nel mondo del lavoro con le proprie forze, senza bisogno di raccomandazioni. Infine, ho trovato positivo che Poletti abbia annunciato che il governo lavorerà per rafforzare il sistema dei servizi pubblici per l’impiego”.

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