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Pietro Genovese, sentenza: 8 anni per morte di Gaia e Camilla

19 dicembre 2020 | 17.39
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Condanna a 8 anni per Pietro Genovese, il 20enne accusato di omicidio stradale plurimo per l'incidente avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 del dicembre 2019 a Corso Francia a Roma, costato la vita alle due ragazze sedicenni Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli. La sentenza è stata emessa dal gup Gaspare Sturzo. Il giovane è scoppiato in lacrime alla lettura del dispositivo. Il pm Roberto Felici questa mattina, nell'udienza svoltasi nell'aula bunker di Rebibbia aveva chiesto una condanna a 5 anni.

Ragazze investite, legale famiglia: "Probabilmente c’è stato gioco sorpassi" /Video

LA DIFESA DI GENOVESE - "Per quanto ci riguarda la sentenza non rispecchia quello che è emerso dagli atti, soprattutto rispetto al rosso pedonale" dicono gli avvocati Franco Coppi e Gianluca Tognozzi, che hanno difeso al processo Pietro Genovese. "Comunque tutte le sentenze si rispettano e le motivazioni ci daranno conto del ragionamento del giudice"."Il dramma di Pietro lo ha manifestato lui stesso durante questo processo, la morte di Gaia e Camilla ha cambiato per sempre la sua vita e non pensa ad altro da quel giorno - aggiungono Coppi e Tognozzi- Evidentemente con la pena irrogata vede tutto ancora drammaticamente più buio".

IL LEGALE DELLA FAMIGLIA DI GAIA - "Oggi nella mia arringa finale ho cercato di documentare con dei video che c’è stato un gioco di sorpassi e che le cose stavano diversamente" ha detto l'avvocato Giulia Bongiorno, legale della famiglia di Gaia von Freymann. "Non è andato tutto come si diceva inizialmente, probabilmente c’è stato un vero e proprio gioco di sorpassi che ha fatto sì che ci siano state delle accelerazioni improvvise - ha aggiunto - c'era un semaforo che aveva dei lampeggiamenti anomali, le ragazze hanno iniziato ad attraversare con il verde ma trattandosi di uno stradone il semaforo è diventato immediatamente lampeggiante verde e poi rosso. Dietro - ha spiegato Bongiorno - a nostro avviso c'era stato un vero e proprio gioco di sorpassi. Vedremo se questa ricostruzione la ritroveremo nelle motivazioni". "Sono giorni tristi ma oggi c’è una certezza, è venuto meno quello che si diceva all'inizio, cioè che le ragazze si erano praticamente suicidate, che con grande leggerezza si erano tuffate in mezzo alla strada incuranti del pericolo, tutto questo credo sia venuto meno". "Tutti i testimoni hanno collocato le ragazze al momento dell'incidente sulle strisce pedonali. Questo è un risultato processuale importante - ha aggiunto - C’è stato un giudice scrupoloso che ha voluto approfondire e ha dato una pena che ha ritenuto opportuna". "C’era molta commozione in aula, il papà di Gaia ha tenuto una fotografia in mano e a un certo punto è andato via perché non è riuscito ad assistere alla sentenza" ha spiegato il legale.

Ragazze investite, mamma di Gaia in lacrime: "Attraversavano sulle strisce" /Video

LE MADRI DELLE DUE RAGAZZE - "Un grande dolore ma anche una grande vittoria per noi" ha detto la madre di Gaia Von Freymann, piangendo. "Le bambine non torneranno più a casa ma la soddisfazione è non aver avuto nessun concorso di colpa. Le ragazze hanno attraversato sulle strisce, con il verde pedonale, i nostri avvocati sono stati bravissimi a dimostrare ciò. Non ci aspettavamo una sentenza così". "Giustizia è fatta, volevamo solo giustizia" sottolinea la mamma di Camilla Romagnoli. "Questa sentenza la dedico a tutte quelle mamme e famiglie che purtroppo non l'hanno avuta. Ci speravo e l'abbiamo avuta".

Ragazze investite a Roma, un anno fa la morte di Gaia e Camilla

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