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Lirica: l'Opera di Sydney 'apre' ai pernottamenti

08 settembre 2016 | 13.04
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la Sydney Opera House

Potrebbe essere la nuova frontiera dei teatri lirici quella che si propone l'Opera House di Sydney. L'iconico teatro, una delle principali attrazioni turistiche dell'Australia e meta di milioni di visitatori all'anno, ha chiesto al governo del New South Wales l'autorizzazione di ospitare per due notti fino a cento persone all'anno. L'obbiettivo, per il quale il teatro ha presentato anche un dettagliato piano, è "unirsi ad altre istituzioni culturali e dello spettacolo che offrono ai visitatori esperienze notturne", ha dichiarato un portavoce della Sydney Opera House.

Se la richiesta andasse a buon fine, non sarebbe esclusa la possibilità di assistere a dei pigiama party nelle prestigiose sale del teatro, alcune delle quali, il Northern e il Southern Foyer, intitolati a dame Joan Sutherland, il grande soprano australiano soprannominato 'La Stupenda', che ha calcato con assiduità il palcoscenico del teatro di Sydney in produzioni liriche memorabili. In queste sale, infatti, secondo il piano presentato dal teatro, verrebbero allestiti i letti dove far dormire gli ospiti.

I vertici del teatro sono alla ricerca di "nuove offerte per i visitatori, al fine di fare comprendere e sperimentare meglio questo capolavoro dell'architettura", spiega il portavoce. L'Opera House di Sydney, che il mese scorso ha annunciato un progetto di ristrutturazione in sei anni dal costo di 150 milioni di dollari, è stata progettata dall'architetto danese Jorn Utzon, ha aperto i battenti nel 1973 e rappresenta uno degli edifici più significativi per l'architettura del XX secolo. Inaugurata dalla Regina Elisabetta II il 20 ottobre del '73, dal 2007 è inserita tra i siti patrimonio mondiale dell'Unesco.

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