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Pil, Bankitalia: "Sopra 4% in 2021 è possibile se ok piano vaccini"

20 aprile 2021 | 10.57
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"Economia italiana resiliente a shock pandemia ma freno da contagi"

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(Fotogramma)

Pil Italia, "il quadro macroeconomico tendenziale presentato nel Def, che prevede una crescita del 4,1 per cento nell’anno in corso e del 4,3 nel 2022, è nel complesso coerente con le prospettive che ho delineato". Così Eugenio Gaiotti, capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia, in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato.

"Le stime per quest’anno e per il prossimo si collocano all’interno del ventaglio delle valutazioni degli osservatori censiti da Consensus Economics e dei principali previsori. Gli organismi internazionali prefigurano quest’anno una crescita per l’economia italiana superiore al 4 per cento. L’aggiornamento delle proiezioni della Banca d’Italia pubblicate in gennaio sulla base delle informazioni più recenti indica che questo risultato è possibile: se il piano di vaccinazioni avrà successo nel ridurre i timori di contagio è plausibile attendersi una stabilizzazione della situazione economica e l’avvio di una ripresa significativa nella seconda parte dell’anno".

"In Italia l’attività economica ha risentito della nuova ondata dei contagi anche nel primo trimestre - dice Gaiotti - È plausibile che nella seconda parte dell’anno si possa avviare una ripresa significativa, trainata dagli investimenti e, più gradualmente, dai consumi; le prospettive sono però fortemente condizionate dal successo delle campagne vaccinali e dall’avvio del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Assicurare la riduzione dei contagi è condizione indispensabile per sostenere l’economia".

L'economia italiana è stata resiliente ma i contagi hanno rappresentato un "freno", spiega il capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia. "In Italia - afferma - tutti gli indicatori che noi osserviamo (tra questi i consumi di energia, i flussi di trasporto, i pagamenti al dettaglio) sono in moderato recupero rispetto alla fine del 2020; nel complesso suggeriscono che l’attività economica potrebbe essere rimasta pressoché stabile nei primi tre mesi dell’anno in corso, dopo la forte caduta del trimestre precedente, ma con andamenti disomogenei tra settori. Valutiamo che la produzione industriale possa essere cresciuta di poco meno dell’uno per cento nel primo trimestre; sarebbero invece rimasti deboli i servizi. Questi andamenti indicano la resilienza dell’economia, ma allo stesso tempo il persistente freno posto dai nuovi contagi".

Quanto al quadro macroeconomico globale risulta "significativamente migliorato, ma allo stesso tempo caratterizzato da elevata incertezza connessa con le nuove ondate pandemiche. La disponibilità di vaccini e lo stimolo fornito dalle politiche economiche hanno indotto il Fondo monetario internazionale a rivedere al rialzo le stime di crescita internazionale, portate per quest’anno al 6 per cento; gli andamenti di breve periodo restano però condizionati dal persistere dei contagi e dal ritmo diseguale delle campagne vaccinali", aggiunge.

"In Italia - sottolinea poi - come negli altri principali Paesi avanzati, con le nuove ondate di contagi e il conseguente rinnovo delle misure di distanziamento sociale resta essenziale l’azione a sostegno delle imprese e delle famiglie e per il rilancio dell’economia. È però al contempo opportuno introdurre ed estendere elementi di selettività negli interventi, per indirizzare le risorse finanziarie ove più necessario".

"Nel quadro programmatico, forniscono ulteriore impulso alla crescita il nuovo pacchetto di misure di sostegno, i cui dettagli saranno resi noti solo nei prossimi giorni, e il potenziamento, anche con risorse nazionali, del Pnrr", aggiunge Gaiotti. Lo scenario macroeconomico tendenziale presentato dal Def , spiega ancora, "tiene conto di questo quadro congiunturale ed è nel complesso realistico, pur con significativi rischi al ribasso connessi con il quadro internazionale e con l’andamento della pandemia".

"Sostenere nel tempo gli effetti sulla crescita degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr, che sarà reso noto nei prossimi giorni, richiede che sia posta attenzione alla loro efficacia nell’aumentare non solo la domanda aggregata ma anche la capacità produttiva del Paese e che le riforme volte a rendere più favorevole l’ambiente in cui si svolge l’attività economica abbiano concreta attuazione" sottolinea il capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia in audizione sul Def.

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