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Pil, Franco: "Economia in ripresa"

05 settembre 2021 | 16.13
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Il ministro dell'Economia da Cernobbio conferma che "il Prodotto interno lordo del terzo trimestre di quest'anno sta andando bene"

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(Fotogramma)

Nonostante il Covid l'economia torna a correre in Italia. "E’ in atto una ripresa intensa e il Pil acquisito per quest’anno dopo il secondo trimestre è già del 4,7%. Il terzo trimestre sta andando bene" ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenendo al forum Ambrosetti di Cernobbio. "La riforma fiscale deve disegnare un carico fiscale quanto più possibile favorevole ai fattori della produzione, in particolare all’utilizzo del fattore lavoro. Quindi l’intervento sull’Irpef e sul cuneo fiscale saranno gli elementi centrali della riforma del sistema fiscale". "I segnali che abbiamo quest’anno sono tutto sommato incoraggianti e chiuderemo con un deficit ma anche con un debito pubblico un po’ migliori di quelli che avevamo indicato nel Def". "L’anno prossimo il debito rispetto al Pil scenderà e verso la fine del decennio convergerà verso il livello precedente la crisi pandemica. Il nostro debito è sostenibile", ha aggiunto.

"Quest’anno la politica di bilancio è espansiva e la politica di bilancio sosterrà la crescita anche l’anno prossimo. Però bisogna avere a mente che, superata la crisi, il debito andrà progressivamente ridotto". "La crescita a questo riguardo sarà particolarmente importante. Il rapporto debito/Pil ha un numeratore e un denominatore e dobbiamo agire su entrambi. Sul lato della crescita sono importanti la qualità delle politiche pubbliche, gli investimenti e la qualità della spesa", ha spiegato. "Serve una visione di insieme, un impegno e uno sforzo corale. Non bastano il Piano e ciò che fa il governo. Siamo 60 milioni di italiani e serve uno sforzo corale del Paese, soprattutto delle imprese".

"Il nostro debito pubblico è sostenibile, abbiamo un costo medio l'anno scorso del 2,4%, un costo medio che non vedevamo forse mai nella storia. Nei prossimi anni il costo debito continuerà leggermente a scendere e nel contempo avremo un tasso di crescita del Pil che dovrebbe essere più elevato del decennio precedente". "Gli ultimi dati congiunturali sono buoni. Per quest'anno potremmo avere un aumento degli investimenti complessivi, pubblici e privati, del 15% e la percentuale degli investimenti sul Pil potrebbe salire al 20%". "E' importante che questo processo continui" conclude.

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