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Pillola dei 5 giorni dopo, per 2 farmacisti su 10 "mai senza ricetta"

04 febbraio 2016 | 15.52
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Contraccezione d'emergenza, ancora un miraggio per le donne italiane? Nonostante le maggiorenni, ormai, possano comprare la nuova pillola del giorno dopo (ellaOne* il nome commerciale e 5 i giorni di 'efficacia' dopo il rapporto sessuale a rischio di gravidanza non desiderata) senza presentare la ricetta medica, i farmacisti sembrano ancora oggi perplessi di fronte alla decisione Aifa di eliminare questo obbligo. E arrivano anche a non rispettare la delibera. A rilevarlo è un'indagine dell'Istituto di ricerca Swg di Trieste in collaborazione con Edizioni Health Communication su un campione di 400 donne tra i 18 e i 40 anni di età e 100 farmacisti italiani su tutto il territorio nazionale.

Ebbene, non considerando il 14% che dichiara di non essere a conoscenza della determina Aifa, il 46% dei professionisti manifesta la sua netta contrarietà alla scelta dell'Agenzia del farmaco, soprattutto perché - il 77% dei contrari - pensa che, senza ricetta, le donne userebbero la pillola del giorno dopo con troppa facilità. E' però la contrarietà dei farmacisti emerge con forza: ben il 18% ha dichiarato che non venderebbe mai una pillola per la contraccezione d'emergenza senza ricetta, indipendentemente dal regime di prescrizione previsto dalle norme. E questo nonostante l'86% la ritenga in ogni caso utile e il 96% efficace. I motivi dichiarati di questo rifiuto sono di ordine religioso (il 61% dei farmacisti cattolici è contrario all'uso degli anticoncezionali d'emergenza) e di salute (il 53% dei farmacisti teme che possa essere pericolosa, pur se utile ed efficace).

Le donne, dal canto loro, non risultano informate: più del 30% è ancora convinto che l'obbligo di prescrizione esista, quasi la metà non ne sa proprio nulla e appena uno sparuto 16% ne è consapevole. Ma alla prova dei fatti, oltre un terzo delle intervistate ritiene che non sia facile acquistare la contraccezione d'emergenza: di queste, il 65% indica tra i motivi il fatto che è difficile trovare chi fa la ricetta entro 24 ore, il 42% attribuisce la difficoltà ad acquisirlo a causa della ricetta. E il 43% perché i farmacisti fanno resistenza e chiedono la ricetta anche quando non serve.

Ma al di là della questione 'con o senza ricetta', sembra che molto vada ancora chiarito in termini di efficacia dei nuovi farmaci d'emergenza. Solo il 32% dei farmacisti è, infatti, a conoscenza della maggiore efficacia fin dalle prime 24 ore di assunzione del nuovo medicinale rispetto alla 'vecchia' pillola del giorno dopo. "Se Ema e Aifa hanno abolito la ricetta per acquistare la nuova pillola del giorno dopo - commenta Emilio Arisi, presidente della Società medicina italiana per la contraccezione (Smic) - è proprio per la sua eccellente tollerabilità. È quindi sbagliato che sia le donne sia i farmacisti ritengano il farmaco pericoloso: le donne devono essere tranquillizzate e i farmacisti devono comprendere che non c'è alcun fondamento scientifico per opporsi alla vendita".

"Mi colpisce anche - prosegue Arisi - il dato relativo ai farmacisti, convinti che le donne utilizzino con troppa facilità la pillola del giorno dopo. In realtà i dati di utilizzo si mantengono in Italia tra i più bassi d'Europa: solo il 2,5% circa delle donne in età fertile vi ha infatti fatto ricorso. E ancora, mi meraviglia che solo 3 farmacisti su 10 sappiano che ellaOne è più efficace della vecchia pillola del giorno dopo".

"Sono circa 100.000 le confezioni di pillola 'dei 5 giorni dopo' che sono state vendute" dopo l'abolizione dell'obbligo di ricetta medica per le maggiorenni, avvenuta per mezzo di una delibera Aifa emanata a maggio 2015. "L'anno precedente in totale erano 16.000. Ma, in generale, non si registra un aumento del ricorso alla contraccezione d'emergenza, considerando cioè tutti i farmaci disponibili. Al massimo, un +5-6% rispetto all'anno precedente". A tracciare il quadro è Alberto Aiuto, amministratore delegato dell'azienda produttrice del farmaco per la contraccezione d'emergenza, la Hra Pharma, oggi a Roma a margine della presentazione di un'indagine sul prodotto, a volte ancora negato dai farmacisti alle donne seppure 'over 18', nel caso in cui non si presenti la prescrizione medica.

"Al momento - afferma - non prevediamo di richiedere alle autorità di esaminare una richiesta di abolizione dell'obbligo di ricetta medica per le minorenni. Ma in tutta Europa questo obbligo non c'è. L'auspicio è che lo potremmo fare quando avremo raccolto esperienze e dati significativi nello specifico contesto italiano, che dimostrino come non ci sia un abuso di questo medicinale fra le ragazze. Anzi, io credo che in molti casi avvenga la reazione contraria: essendosi trovate in una situazione come quella in cui si deve ricorrere alla contraccezione d'emergenza, credo le donne facciano di tutto per non dover rivivere quei momenti. Scegliendo, ad esempio, una contraccezione regolare. E i dati dicono già oggi che la contraccezione d'emergenza in Italia è sottoutilizzata rispetto al resto d'Europa".

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