cerca CERCA
Sabato 28 Maggio 2022
Aggiornato: 09:31
Temi caldi

Pillole dimagranti vietate, blitz dei Nas in farmacie e studi medici

15 febbraio 2016 | 13.01
LETTURA: 3 minuti

alternate text
- FOTOGRAMMA

Sostanze dimagranti vietate nel mirino dei Nas. I controlli dei carabinieri della salute, realizzati su indicazione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sono stati eseguiti in 840 farmacie e in oltre 75 studi di medici prescrittori per verificare il rispetto dei divieti di prescrivere e di realizzare preparazioni magistrali contenenti principi attivi utilizzati a scopo dimagrante.

Complessivamente - riferisce una nota del ministero - sono state rilevate condotte illecite in 11 farmacie e 12 studi medici, che hanno portato alla contestazione di 49 violazioni al codice penale, anche per commercio e somministrazione di medicinali guasti e imperfetti, nonché alla segnalazione di 29 trasgressori alle competenti autorità giudiziarie. Sequestrati, inoltre, 1.200 grammi di principi attivi".

I decreti del ministro Lorenzin, adottati da maggio a dicembre 2015, ricorda il dicastero, "vietano la prescrizione da parte dei medici e l'allestimento ad opera dei farmacisti di preparazioni magistrali contenenti i seguenti principi attivi, utilizzati a scopo dimagrante: fenilpropanolamina/norefedrina, pseudoefedrina, triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione, topiramato ed efedrina. Queste sostanze, autorizzate per diverse indicazioni terapeutiche (come trattamento di ansia, depressione, diabete, raffreddore, ipertensione), venivano impropriamente utilizzate e prescritte in preparazioni galeniche a scopo dimagrante, per finalità meramente estetiche".

Questi divieti, sottolinea ancora il ministero della Salute, "sono stati disposti tenendo conto delle valutazioni tecnico-scientifiche dell'Agenzia italiana del farmaco, che ha fatto pervenire al ministero segnalazioni di sospetta reazione avversa della Rete nazionale di farmacovigilanza".

"Dall'istruttoria dell'Agenzia è, infatti, emerso che alcune di tali sostanze hanno un rapporto beneficio-rischio sfavorevole e sono pericolose per i soggetti che ne fanno uso. Il rischio che insorgano reazioni avverse aumenta, poi, in relazione al numero di principi attivi associati nella preparazione".

Si tratta, in realtà, "di preparazioni che risultano sprovviste di foglietto illustrativo a cui il paziente possa fare riferimento per informarsi sulle caratteristiche del prodotto, e per le quali la documentazione disponibile sui singoli principi attivi non garantisce la sicurezza degli stessi, soprattutto quando sono somministrati in associazione tra loro".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza