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Pino Pelosi, chi era il 'ragazzo di vita'

20 luglio 2017 | 19.32
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(Fotogramma)

Ex 'ragazzo di vita', unico condannato per l'omicidio di Pier Paolo Pasolini. Giuseppe Pelosi, meglio conosciuto come 'Pino la rana', è morto oggi a Roma dopo una lunga malattia.

Nato nella Capitale il 22 giugno 1958, Pelosi ha vissuto nel quartiere di Setteville di Guidonia, dove era conosciuto come 'Pelosino' per via dell'aspetto imberbe. Il 23 settembre 2009 Pelosi è tornato ufficialmente libero dopo l'espiazione della pena, comminatagli nel 1976 quando è stato condannato a nove anni di carcere per l'omicidio dello scrittore. Di anni Pelosi ne ha in realtà scontati soltanto sette: il 26 novembre 1982 ha infatti ottenuto la semilibertà e il 18 luglio 1983 la libertà condizionata.

Pelosi ha solo 17 anni quando i carabinieri lo fermano alla guida dell'Alfa 2000 Gt rubata, che poi risulterà di proprietà di Pasolini. Arrestato il 2 novembre 1975, viene accusato di furto d'auto, ma in carcere si vanta subito, con un compagno di cella, di essere stato lui ad uccidere Pasolini. Con il ritrovamento del cadavere e di fronte all'evidenza dei fatti, Pelosi il giorno stesso confessa l'omicidio: dichiara di aver incontrato Pasolini la notte dell'1 novembre presso la stazione Termini. Di essere salito in auto con lui e di aver raggiunto il luogo dove poi verrà trovato il corpo dello scrittore. Lì Pelosi, come riferisce agli inquirenti, avrebbe sulle prime accettato e poi rifiutato di avere un rapporto sessuale con Pasolini. Sceso dall'auto, racconta durante l'interrogatorio di essere stato inseguito da Pasolini, che, vistosi respinto, avrebbe reagito violentemente colpendolo con un bastone. Solo a questo punto, secondo il racconto di Pelosi, sarebbe scattata la sua reazione violenta.

La sentenza di primo grado è datata 26 aprile 1976, quella d'Appello è del 4 dicembre 1976. La Corte di Cassazione si esprimerà in modo definitivo il 26 aprile 1979, confermando per Pelosi la condanna a nove anni.

Il colpo di scena 30 anni dopo l'omicidio, nel 2005, quando Pelosi cambia clamorosamente versione dei fatti. ''Non fui io ad uccidere Pasolini'', dice, rilanciando una pista investigativa mai battuta fino in fondo ma ipotizzata più volte: la possibilità che Pasolini sia stato massacrato da un gruppo di picchiatori, che volevano dargli una lezione. Oggi la morte a Roma a soli 59 anni.

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