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L.Stabilità: Pirani (Uiltec), non è finanziaria di sviluppo

11 dicembre 2014 | 12.13
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Il segretario generale: 'Dettata da interessi che stanno fuori dai nostri confini'

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Palazzo Madama, sede del Senato

"Non è una finanziaria per lo sviluppo, ma è l'ennesima legge finanziaria dettata da interessi che stanno fuori dai nostri confini". E' il secco giudizio di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, che, alla vigilia dello sciopero generale, spiega a Labitalia i contenuti che non piacciono al sindacato. "Manca una riforma fiscale", avverte, ricordando che "con le tredicesime saremo chiamati a pagare come italiani un miliardo e 400 milioni di euro per le tasse che graveranno su questa mensilità, un carico fiscale inaccettabile".

Non solo. "Le pensioni perdono ogni giorno valore, non si fanno investimenti o quelli che si fanno sono insufficienti, addirittura si vuole tassare la previdenza integrativa che doveva essere una prospettiva per i giovani, si tolgono gli incentivi per la contrattazione aziendale -elenca Pirani- e per i contratti di solidarietà".

Proprio quei contratti di solidarietà che, spiega il leader della Uiltec, "facevano sì che si riducesse l'orario di lavoro ripartendolo tra i lavoratori e che ci hanno consentito tanti accordi, come quello dell'Electrolux".

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