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Diario elettorale: pirati e parapendii, la propaganda 'la famo strana'

19 maggio 2015 | 16.04
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Chi è in lista sempre a caccia di trovate per rastrellare più voti possibili, cercando di sorprendere gli elettori con 'effetti speciali'

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La famo strana, per dirla con Carlo Verdone, la campagna elettorale. In tempo di elezioni, si sa, i candidati aguzzano l'ingegno, sempre a caccia di trovate per rastrellare più voti possibili, cercando di sorprendere gli elettori con 'effetti speciali'.

Qualcuno, in effetti, riesce a far parlare di sè più di altri. Come il trentenne informatico Gianluca Pericoli, in corsa per un seggio al Consiglio comunale di Venezia con una lista civica che sostiene la candidatura a sindaco Luigi Brugnaro. Per qualche giorno, Pericoli ha girato la città mascherato da pirata, spalleggiato da Zampagrossa (il pappagallo) e Bananho (la scimmietta). E da autentico corsaro ha pure inviato ai quotidiani locali una bottiglia di rum. Il suo motto, "un galantuomo vestito da pirata contro pirati vestiti da galantuomini".

Sempre in Veneto, ma questa volta a caccia del colpo grosso, il posto da governatore, il candidato del M5S Jacopo Berti ha scelto di volare alto. Nel vero senso della parola, lanciandosi con il parapendio a Borso del Grappa con l'obiettivo di "portare l'attenzione su un'eccellenza veneta per il volo libero in tutto il mondo. La politica ha abbandonato questo luogo, ma da ogni angolo del pianeta dovrebbero venire a viverla, come ho fatto io". Sarà che la campagna elettorale, come recita la pubblicità di una bevanda energetica, ti mette le ali, ma battere Luca Zaia sarà dura.

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