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Pittore ucciso con pugno, fermato 18enne

26 giugno 2019 | 10.13
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Umberto Ranieri era stato aggredito il 17 marzo scorso a Roma dopo aver invitato un gruppo di giovani a non sporcare

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Un ragazzo 18enne di origini tunisine, con cittadinanza italiana acquisita di recente, è stato fermato dai carabinieri perché indiziato dell'omicidio di Umberto Ranieri L'artista, in arte Nniet Brovdi, era stato aggredito a Largo Preneste, a Roma, il 17 marzo scorso. Dopo essere stato colpito con un pugno al volto, aveva sbattuto la testa cadendo a terra e in seguito era morto in ospedale. L’arrestato, considerato dai carabinieri l’autore materiale del colpo, è stato portato presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli, dove è in attesa dell’udienza di convalida.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del Nucleo operativo di Roma Casilina, Ranieri sarebbe stato aggredito dopo una lite, degenerata perché aveva invitato un gruppo di giovani che stava consumando una bustina di semi di girasole a non sporcare.

L’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, caratterizzata dai pochi elementi indiziari acquisiti dalle testimonianze di alcuni presenti, si è basata principalmente sulla analisi dei filmati di 30 telecamere di circuiti di videosorveglianza installati nei pressi del luogo e sui mezzi pubblici, sullo studio di oltre 70.000 record di telefonate e messaggi e su una approfondita analisi di social media intelligence. Il complesso metodo investigativo ha consentito ai carabinieri di concentrare la loro attenzione nei confronti di un gruppo di persone, formato dall’indagato, dalla fidanzata di origini kosovare e da un'amica di quest'ultima di origini romene.

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