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Più informazione su fondi europei, intesa Rappresentanza e Dip. Coesione

30 giugno 2014 | 11.51
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Le due parti, informa la Rappresentanza Ue in Italia, "si sono impegnate per un'ampia e proficua collaborazione per realizzare interventi formativi di specializzazione a favore degli operatori locali presso i centri d'informazione Europe Direct sui dati aperti"

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Promuovere l'informazione e la trasparenza per un miglior utilizzo dei fondi Ue e spingere la diffusione e l'uso, da parte di tutte le categorie di utenti, dei dati pubblicati sul portale OpenCoesione - www.opencoesione.gov.it- facendo leva su Europe Direct, le reti di informazioni Ue sul territorio. Sono gli obiettivi principali del protocollo d'intesa firmato oggi tra il il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Governo italiano e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Le due parti, informa la Rappresentanza Ue in Italia, "si sono impegnate per un'ampia e proficua collaborazione per realizzare interventi formativi di specializzazione a favore degli operatori locali presso i centri d'informazione Europe Direct sui dati aperti, in particolare sui dati relativi ai progetti finanziati dalle politiche di coesione, così come pubblicati sul portale OpenCoesione". L'intesa preve inoltre la realizzazione di "analisi dei dati territoriali e settoriali contenuti nel portale OpenCoesione e la promozione di attività di supporto e tutoraggio a livello locale del progetto A Scuola di OpenCoesione".

L'intesa fra la rappresentanza dell'Unione ed il Governo italiano punta anche a valorizzare le attività di OpenCoesione e di 'A Scuola di OpenCoesione' sui canali web della Rappresentanza Ue e dei Centri Europe Direct, a collaborare attivamente anche con altri partner istituzionali italiani ed europei per la definizione di un sistema centralizzato di formazione degli insegnanti, finalizzato a fornire competenze e strumenti necessari allo sviluppo dell'ora di educazione civica europea in tutte le scuole. Questa collaborazione permetterà inoltre alla rete Europe Direct di arricchire i contenuti di OpenCoesione, grazie alla loro presenza fisica e conoscenza del territorio.

"Una maggiore informazione e trasparenza sono le chiavi per un miglior utilizzo dei fondi Ue in Italia" ha sottolineato in occasione della firma del protocollo, il Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Lucio Battistotti. "Il portale OpenCoesione, ritenuto una best practice a livello europeo, -ha detto Battistotti- rappresenta una base eccezionale per uno sforzo profuso in questo senso".

"In questi primi anni di funzionamento del portale OpenCoesione -ha riferito il Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, Sabina De Luca- abbiamo registrato un crescente interesse all'acquisizione e all'utilizzo delle informazioni sull'attuazione dei programmi e dei progetti delle politiche di coesione, soprattutto da parte dei potenziali beneficiari". "Questa -ha osservato De Luca- è la migliore dimostrazione di come una maggiore trasparenza sull'utilizzo dei fondi può portare anche al miglioramento della loro efficacia".

L'Italia, è stato inoltre sottolineato nel corso dell'incontro per la firma dell'intesa, ha molto da guadagnare dai fondi strutturali e di investimento europei. Nel periodo 2014-2020 saranno infatti investiti nelle regioni italiane circa 43,8 miliardi di euro di fondi Ue, cui si aggiunge il cofinanziamento nazionale, una quota significativa degli investimenti pubblici totali nel paese.

Il nuovo periodo di programmazione finanziaria dei fondi strutturali europei, hanno rimarcato Battistotti e De Luca alla firma dell'intesa, pone maggiormente l'accento sul miglioramento della capacità di gestione e la trasparenza dei fondi per ottenere il massimo impatto possibile.

Una delle novità principali del nuovo perdiodo di programmazione, infatti, prevede la definizione da parte degli Stati membri di obiettivi chiari, trasparenti e misurabili e parametri di responsabilità e di risultato. I paesi e le regioni dovranno quindi annunciare sin dall'inizio quali obiettivi intendono raggiungere con le risorse disponibili e identificare esattamente in che modo misureranno i progressi compiuti in direzione di tali obiettivi.

Questo quadro consentirà il monitoraggio regolare e la discussione sull'uso delle risorse finanziarie e per i programmi che presentano migliori risultati potranno essere resi disponibili finanziamenti addizionali, attraverso la cosiddetta "riserva di efficacia ed efficienza", verso la fine del periodo.

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