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Pizzo per proseguire lavori, arrestato un Casamonica

22 maggio 2019 | 12.02
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Accusato insieme a un complice di estorsione aggravata dal metodo mafioso

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(Foto carabinieri)

Diecimila euro per proseguire i lavori in un cantiere di via Tuscolana. Questa la richiesta arrivata a due fratelli, titolari di una concessionaria di auto, come 'protezione' necessaria per portare avanti i lavori per realizzazione di un nuovo immobile aziendale da due uomini, uno dei quali appartenente alla famiglia Casamonica.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due uomini accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, commessa a Roma tra giugno e novembre 2018. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma-Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, sono state avviate a seguito della denuncia presentata, nel luglio 2018, dai due fratelli.

Secondo quanto ricostruito dai militari, i due uomini - un 38enne romano incensurato e un 59enne, con precedenti, appartenente alla famiglia Casamonica - hanno richiesto ai due imprenditori di versare la somma di 10.000 euro per poter continuare senza problemi i lavori su via Tuscolana che, a detta dei due, avevano creato dei danni ad alcuni appartenenti alla famiglia Casamonica che vivevano in abitazioni limitrofe al cantiere. I provvedimenti, che dispongono la custodia cautelare in carcere per gli indagati, sono stati notificati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma presso l’abitazione e presso l’ospedale dove uno dei due è attualmente ricoverato e piantonato.

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