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Pnrr, via libera Ue a seconda tranche da 21 miliardi

27 settembre 2022 | 11.56
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Raggiunti 45 obiettivi previsti per primo semestre 2022. Per l’esborso serviranno circa due mesi

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(Foto Afp)

Semaforo verde della Commissione europea all'Commissione europea all'esborso della seconda tranche dei finanziamenti della Recovery and Resiliience Facility destinati all'Italia, per un totale di 21 miliardi di euro. Ad annunciarlo la portavoce dell'esecutivo Ue per l'Economia, Veerle Nuyts, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. La valutazione preliminare positiva ora passerà al vaglio del comitato economico e finanziario del Consiglio, che ha 4 settimane per esprimersi.

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L'Italia ha presentato la richiesta di esborso lo scorso 28 giugno, sulla base del completamento di 45 'milestones' e obiettivi, che riguardano i dipendenti pubblici, nell'ambito della più ampia riforma della Pubblica amministrazione, gli appalti pubblici, l'insegnamento, il fisco e la sanità territoriale. La richiesta di esborso è connessa a investimenti nella banda larga e nel 5G, la ricerca e l'innovazione, il turismo e la cultura, l'idrogeno, la rigenerazione urbana e la digitalizzazione nelle scuole. E' compreso anche un investimento a sostegno della riforma della giustizia e per ridurre il lavoro in arretrato.

Per la Commissione, le autorità italiane hanno fornito prove "dettagliate e ampie" di aver completato le 45 tappe ed obiettivi previsti. Il Pnrr italiano è finanziato in tutto con 191,6 mld di euro, dei quali 69 mld sono trasferimenti e 122,6 mld prestiti a tassi molto convenienti (ma l'accordo di finanziamento non è pubblico). Il 13%, 9 mld di trasferimenti e 15,9 mld di prestiti, è stato versato come prefinanziamento il 13 agosto 2021; la prima rata da 21 mld è stata pagata il 13 aprile 2022. Gli esborsi del Pnrr sono condizionati al completamento di obiettivi e tappe riguardanti investimenti e riforme delineati nel piano di ripresa e resilienza.

La Commissione europea valuta attentamente la capacità del governo e delle Amministrazioni centrali e locali di rispettare gli impegni presi sia in termini quantitativi (obiettivi) sia qualitativi (traguardi), evidenziando i passi significativi compiuti nell’attuazione del Pnrr.

Le riforme realizzate

In particolare, informa Palazzo Chigi, entro il 30 giugno 2022 sono state realizzate importanti riforme come quella che introduce la nuova sanità territoriale, il completamento della riforma della pubblica amministrazione, le norme in materia di appalti pubblici e le riforme per il sistema dell’istruzione. Tra gli investimenti, sono stati assegnati i fondi per le riqualificazioni e valorizzazione dei territori, per il rilancio dei borghi e del patrimonio culturale tra cui parchi e giardini storici, per il miglioramento dell'efficienza energetica di cinema, teatri e musei. Altre risorse hanno supportato nuovi progetti di connessione digitale e nel campo della ricerca, per la strategia nazionale dell’economia circolare e per il programma nazionale per la gestione dei rifiuti, oltre a segnare passi avanti per la creazione di una filiera di produzione dell’idrogeno.

Dopo l’ufficializzazione della valutazione positiva preliminare da parte della Commissione europea, per l’esborso della seconda rata serviranno circa due mesi. E’ infatti necessario il via libera finale del Comitato economico e finanziario - il braccio tecnico del Consiglio dei ministri Ue delle Finanze (Ecofin) -, passaggio che richiede un massimo di quattro settimane. Entro circa un altro mese dal parere tecnico, Bruxelles erogherà all’Italia la rata di 21 miliardi di euro.

Intanto, il governo è al lavoro sui 55 traguardi e obiettivi da conseguire entro fine anno e che daranno diritto a richiedere a Bruxelles la terza rata di finanziamenti, pari a ulteriori 19 miliardi di euro. L’azione del governo punta a realizzare in anticipo numerosi obiettivi, già a settembre e poi in ottobre, rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2022. Si tratta di circa il 50% degli interventi, sui quali la Commissione europea eserciterà la sua valutazione.

Tra le misure già realizzate ci sono la riforma delle commissioni tributarie, quella degli istituti tecnici e professionali, mentre si sta completando quella volta a garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati; inoltre sono stati approvati i piani di investimento per la rigenerazione urbana nelle città metropolitane, gli interventi per la bonifica dei siti orfani, l’istituzione del fondo per l’housing universitario, l’istituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e nuove risorse per la transizione digitale dei Comuni.

Gentiloni: "Opportunità unica, spetta a nuovo governo coglierla"

NextGenerationEu "è lo strumento comune più efficace di cui disponiamo. Per l'Italia rappresenta un'opportunità unica per costruire un'economia più competitiva e sostenibile e una società più equa. Spetterà al prossimo governo italiano fare ogni sforzo per cogliere questa opportunità", sottolinea il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni.

"E' fondamentale - ribadisce Gentiloni - onorare gli impegni rimanenti del Pnrr per realizzare il cambiamento strutturale necessario per indirizzare l'economia italiana su un percorso di crescita forte e duratura."

"Oggi - ricorda - compiamo un ulteriore passo importante nell'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza dell'Italia. Il positivo completamento di questi 45 obiettivi intermedi e finali darà il via, una volta completate le procedure necessarie, a un'ulteriore erogazione di 21 miliardi di euro".

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