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Pnrr: Mitd, assegnate tutte le gare per portare internet veloce nel Paese

29 giugno 2022 | 19.46
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(Fotogramma)

Con l’aggiudicazione della gara dedicata alla creazione di nuove reti 5G nelle zone d’Italia prive di internet mobile veloce e di quella per l’ultimo lotto del bando Italia a 1 Giga, è stato raggiunto l’obiettivo Pnrr di assegnare tutte le gare previste dalla Strategia italiana per la banda ultralarga - Verso la Gigabit society entro giugno 2022. L’Italia sarà quindi il primo Paese in Europa ad avere, grazie all’intervento pubblico, reti mobili 5G ad elevate prestazioni e interamente rilegate in fibra ottica, in grado di garantire altissima velocità e minima latenza ovunque. Con la conclusione del bando per le nuove reti mobili 5G e del 15° lotto di Italia a 1 Giga, sono investiti 5,5 miliardi nella banda ultra larga. Lo comunica il Midt.

Il bando di gara, gestito da Infratel Italia sulla base della convenzione stipulata con il Dipartimento per la trasformazione digitale e Invitalia, ha aggiudicato circa 346 milioni di euro e prevede 6 aree geografiche (i cosiddetti lotti) che sono state assegnate al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Inwit, Vodafone e Tim. Il finanziamento copre fino al 90% del costo complessivo delle opere. Tutti gli altri operatori interessati avranno accesso all’ingrosso alle infrastrutture finanziate secondo le condizioni definite dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Il 15° lotto del bando "Italia a 1 Giga", relativo alla copertura con reti fisse delle province autonome di Trento e di Bolzano e pari a 65 milioni di euro, è stato invece assegnato a Tim.

L'intervento per la densificazione delle reti 5G prevede la realizzazione di nuovi siti radiomobili 5G, rilegati in fibra ottica, - con velocità di trasmissione di almeno 150 Mbit/s in downlink e 30 Mbit/s in uplink - nelle aree a fallimento di mercato, che dovranno essere completati entro il 2026. I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, seguono quelli dei bandi per connettere scuole, strutture sanitarie e isole minori, insieme ai fondi del bando “Italia a 1 Giga”, tutti rientranti nella Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga.

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