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Pnrr, Puglia prima Regione a sottoscrivere protocollo affinché rispetti obiettivi

09 marzo 2022 | 06.58
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Il presidente Emiliano: “Con questa firma Regione Puglia, Anci, Upi e rappresentanze sindacali prendono insieme l’impegno di monitorare il Pnrr. Sarà un monitoraggio di natura politica, teso a verificare lo stato di avanzamento dei cantieri e il rispetto di alcuni cardini del Pnrr come promuovere le giovani generazioni, la parità di genere, superare il differenziale tra Nord e Sud e colmare il digital divide".

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Michele Emiliano (Fotogramma)
- FOTOGRAMMA

E' stato sottoscritto oggi il protocollo per la partecipazione e il confronto nell’ambito del Pnrr tra Regione Puglia, Anci, Upi, Cgil, Cisl e Uil, con il quale si istituzionalizza il tavolo permanente regionale di monitoraggio e partecipazione, in linea con le indicazioni del Protocollo sottoscritto a livello nazionale lo scorso 29 dicembre. Il tavolo regionale sarà coordinato dal vice-capo di gabinetto, Domenico De Santis, e composto dal presidente della Regione, Michele Emiliano, dal capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, dal dirigente dell’autorità di gestione Por Puglia, Pasquale Orlando, dal segretario della Cgil, Giuseppe Gesmundo, dal Segretario della Cisl, Antonio Castellucci, dal segretario della Uil, Franco Busto, dal presidente dell’Unione province italiane, Stefano Minerva, dal presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani, Domenico Vitto.

“Con questa firma - ha dichiarato il presidente Emiliano - Regione Puglia, Anci, Upi e rappresentanze sindacali prendono insieme l’impegno di monitorare il Pnrr. Sarà un monitoraggio di natura politica, teso a verificare lo stato di avanzamento dei cantieri e il rispetto di alcuni cardini del Pnrr come promuovere le giovani generazioni, la parità di genere, superare il differenziale tra Nord e Sud e colmare il digital divide. Ma soprattutto fare in modo che venga rispettata la regola per cui il 40% degli investimenti debba essere allocato nel Mezzogiorno. Questo monitoraggio supplisce alla forte centralizzazione che si è inteso dare al Pnrr, il quale è nelle mani dei ministeri, mentre le Regioni gestiranno solo piccole somme in ambito sanitario e tecnologico”.

Con la sua attività di monitoraggio, il tavolo permanente regionale avrà anche il compito di effettuare una mappatura delle visioni di sviluppo dei vari territori, creando un database di tutti i progetti presentati con il loro stadio di realizzazione. Il database di monitoraggio potrà essere un utile strumento per disegnare la futura programmazione regionale per massimizzare al meglio l’efficienza della spesa. Per allargare la partecipazione saranno poi istituiti i tavoli regionali settoriali, dove verranno coinvolte anche le rappresentanze datoriali (Confindustria, Confartigianato, Confcommercio ecc).

Il protocollo oggi sottoscritto consentirà, inoltre, di stipulare specifici accordi negoziali nell’ambito dei tavoli territoriali, non solo in materia di legalità (lettera a) del protocollo) ma anche sul Codice degli appalti (per evitare un dumping salariale) e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

“La Puglia - ha aggiunto il presidente - è la prima Regione che firma questo Protocollo ma oggi la Puglia è la prima Regione in molti ambiti. Saremo i primi ad applicare la vig (valutazione di impatto di genere) a tutti gli investimenti, anche quelli del Pnrr. E restiamo la prima Regione italiana per lo stato di avanzamento nella spesa dei fondi europei, calcolato all’85% da una recente analisi della Uil”.

Per la sottoscrizione del protocollo erano presenti i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Gesmundo, Antonio Castellucci e Franco Busto, per Anci il sindaco di Bitetto, Fiorenza Pascazio, e il presidente dell’Upi, Stefano Minerva. Anci e Upi hanno dato la propria disponibilità a collaborare sia per favorire l’attività di partecipazione a livello locale sia nel processo di monitoraggio dei Comuni nell’ambito del Pnrr.

“Condivisione, partecipazione e costruzione di una strategia comune - ha dichiarato il sindaco, Fiorenza Pascazio - sono i cardini per reggere la sfida di gestire gli importanti flussi finanziari e le progettualità del Pnrr, che i Comuni stanno portando avanti con impegno e attenzione I tavoli intersettoriali daranno la possibilità di monitorare e condividere ulteriori obiettivi strategici. E finalmente alle progettualità si potrà applicare la vig per colmare il gender gap”.

“C’è bisogno - ha aggiunto il presidente Upi, Stefano Minerva - di una regia per dare a tutti i territori la possibilità di esprimere idee su come sfruttare le risorse del Pnrr e per ascoltare le loro esigenze, tra cui quella di offrire un supporto tecnico ai Comuni non sempre dotati del personale necessario”.

Gli enti territoriali, del resto, ricoprono un ruolo centrale per il successo del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in qualità di soggetti attuatori di gran parte dei progetti. Si stima, infatti, che circa il 36% delle risorse del Pnrr saranno affidate a Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane.

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