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Pnrr, Salvini: "No richiamini dall'Ue, sappiamo governarci da soli"

22 maggio 2022 | 14.04
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Il segretario della Lega: "Se qualcuno a Bruxelles ritiene che dovremmo tornare a tassare anche la prima casa, rimarrà deluso"

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(Fotogramma)

"Siamo in grado di governarci da soli. Io penso e spero che in tempi di pandemia e di guerra l’Unione europea si occupi di pace e di lavoro, senza dare pagelline o fare richiamini burocratici. Non abbiamo bisogno della consulenza altrui". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un incontro della scuola politica del partito a Milano, sulla lettera che la Commissione europea invierà al governo italiano con richiami sul fisco e sulla concorrenza.

"Saremo in grado di spendere e di investire bene i soldi prestati, perché ricordo che in gran maggioranza non sono soldi regalati ma prestati. Ricordo all’Unione europea che negli ultimi anni gli italiani hanno versato nelle casse della Ue 100 miliardi di euro in più rispetto a quelli che sono tornati indietro", ha continuato.  

"Ogni consiglio è utile, ma poi siamo in grado di decidere da soli. Se la Ue ci impone di aumentare la tassa sulla casa si attacca. La casa per gli italiani è sacra. Se qualcuno a Bruxelles ritiene che dovremmo tornare a tassare anche la prima casa, rimarrà deluso", ha concluso Salvini. 

UCRAINA - "Bisogna trattare con tutti quando c’è una guerra in corso. Bisogna fare il possibile e l’impossibile per fermare i morti, le armi e il conflitto", ha detto Salvini. "Ormai al terzo mese di guerra e dopo alcune decine di migliaia di morti rimango assolutamente convinto, come la maggior parte degli italiani e del mondo politico, economico, diplomatico e giornalistico, che non sia più il caso perseguire solo la via delle armi, ma occorre tornare a trattare e dialogare con tutti, con gli ucraini e con i russi. Perché se c’è qualcuno che sta attaccando e attacca da Mosca, a chi chiedo di smettere di attaccare? Ai finlandesi e agli eschimesi? Evidentemente devo chiederlo ai russi", ha aggiunto. "Non spetta a me giudicare cosa chiederanno gli ucraini e i russi. Questo sarà loro libera scelta trattare, accettare, non accettare. Quello che dipende da noi è fare di tutto per fermare il conflitto", ha concluso.

Il problema di fornire armamenti all’Ucraina "è che fine fanno le armi. Non c'è solo la mafia russa, c'è anche la mafia ucraina con precedenti per traffico d'armi ed è collegata con movimenti terroristi islamici. Ad esempio oggi i carrarmati in Afghanistan li stanno usando i cattivi. Li abbiamo mandati ai buoni e ora li usano i cattivi. E’ un momento storico in cui pensare, riflettere e anche dubitare non è sintomo di ambiguità".

ELEZIONI - Salvini si è detto "assolutamente tranquillo e credo che si possa stravincere in tutte e tre le regioni che andranno al voto Io sono tranquillissimo". "I governatori della Lega sono fra i più apprezzati d’Italia e la Lombardia è tornata a correre dopo i due anni di devastazione della pandemia. E’ tornata ad essere un modello di buona gestione anche in campo sanitario".
In Sicilia, ha continuato, "decideranno i siciliani. Sono convinto che vinceremo in Sicilia, come e con chi lo decideranno i siciliani. In Lombardia penso che la squadra attualmente al governo sia di eccellenza", mentre "c’è da scegliere velocemente sulla Regione Lazio, dove siamo all’opposizione. Lì va individuato un candidato e lo chiedo al centrodestra per evitare ritardi che ci furono sulle scelte dei candidati sindaci di Roma e Milano".

LEGGE ELETTORALE - "Non penso che la legge elettorale sia una priorità per gli italiani. Se ne occuperà il prossimo Parlamento". In questo momento "occupare il Parlamento con mesi di guerriglia sulla legge Zan o la legge elettorale sarebbe fuori dal mondo. Impegnare in questi mesi di crisi economica il Parlamento su Ddl Zan, Ius soli o legge elettorale sarebbe veramente un pessimo servizio".

REFERENDUM - Sul referendum sulla giustizia del 12 giugno "c’è un silenzio volgare, vergognoso e preoccupante dalla stragrande maggior parte della politica e dei mezzi di informazione", ha detto il segretario della Lega. "Stanno nascondendo vigliaccamente evitando il discorso i referendum sulla giustizia, perché hanno una paura fottuta che gli italiani dopo trent'anni cambino la giustizia", ha aggiunto nel suo intervento dal palco.

CENTRODESTRA - "La Lega è saldamente nel centrodestra e si augura che sia compatto nei Comuni, nelle Regioni e a livello nazionale. Ogni tanto sento qualcuno che non ha le mie stesse certezze, però io sono ottimista per natura". A chi gli chiedeva dell’appoggio di Italia Viva ad alcuni candidati sindaci di centrodestra Salvini ha risposto che si tratta di una "loro scelta. La Lega è e sarà nel campo del centrodestra. Finita questa esperienza di governo di emergenza nazionale dovuta alla pandemia, torneremo a governare con il centrodestra. Se qualcuno si aggiungerà, libero di farlo".

RENZI - Salvini ha poi parlato dell’intervento di ieri a Milano del leader di Italia Viva, Matteo Renzi. "Ieri mi ha mandato un messaggio carino per ringraziarmi dell'ospitalità alla scuola politica della Lega, ma è stato un piacere per me, sono stati bravi gli organizzatori". "Mi aveva chiesto se mi avrebbe fatto piacere, sicuramente sì, perché la scuola di formazione politica della Lega nasce ed è alla settima edizione per confrontare idee diverse, intellettuali, politici e ministri di una parte e dell’altra. Io adoro il confronto e non mi piace la censura, mai. E stiamo vivendo mesi di censura di pensiero non allineato", ha continuato. "A me piace ascoltare chi la pensa all’opposto rispetto a me. Io rispetto a Renzi ho un modo totalmente diverso di concepire l’attività politica, ma è giusto confrontarsi", ha concluso.

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