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Serie A, poker del Milan e Samp ko

29 novembre 2015 | 11.00
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L'attaccante francese del Milan Mbaye Niang nella gara con la Sampdoria (Foto Afp) - AFP

La doppietta del francese Niang e le reti di Bonaventura e Luiz Adriano consentono ai rossoneri di calare il poker che stende la Sampdoria. Un 4-1 finale, grazie al rigore realizzato da Eder, senza scuse per la squadra di Vincenzo Montella, alla seconda sconfitta consecutiva dal suo arrivo sulla panchina blucerchiata. Male la squadra dell'aeroplanino che non riesce ad opporti alla formazione messa in campo da Sinisa Mihajlovic con una sorta di 4-2-4 con in campo contemporaneamente, Bonaventura, Niang, Bacca e Cerci. Il Milan torna così alla vittoria dopo la battuta di arresto di una settimana fa allo Juventus Stadium, grazie ad una serata da incorniciare per il gioiellino francese del Milan che segna i suoi primi gol in serie A con la maglia rossonera e consente al tecnico, che aveva chiesto quattro vittorie consecutive da qui a Natale, di battere il suo recente passato.

Il Milan passa subito in vantaggio, al 16′ del primo tempo grazie ad una rete di Bonaventura, con Niang che sale in cattedra e dopo aver servito l'assist del primo gol, realizza dal dischetto la rete del 2-0. Unico pericolo per la porta rossonera dopo neanche un minuto con un rinvio maldestro di Donnarumma che ha mandato Soriano al tiro ma è stato poi bravo l’estremo difensore rossonero ad evitare la figuraccia. Ad inizio ripresa è ancora Niang a chiudere i giochi al 4' infilando con un preciso rasoterra Viviano. Alla mezz'ora Mihajlovic toglie il francese e inserisce Luiz Adriano che al 34' va subito in gol, stop di petto in area e mezza girata in rete. Dopo il rischio di subire ancora, la Samp allevia la sconfitta, con il rigore siglato da Eder per un fallo di Poli.

"Mi spiace per il gol preso alla fine, ma abbiamo fatto bene: la prestazione è stata ottima da parte di tutti. La Sampdoria da centrocampo in su è una squadra capace di metterti in difficoltà, noi abbiamo interpretato bene la partita. Dovevamo riscattare la brutta sconfitta contro la Juventus: abbiamo cambiato modulo perché abbiamo tre attaccanti in condizione -ha spiegato Mihajlovic a fine partita-. Con la Juve non siamo riusciti a tenere la palla sulla trequarti, stavolta con una punta in più abbiamo aumentato il fraseggio. Dobbiamo mantenere la media di 2 punti a partita, ma non faccio previsioni a lungo termine: vediamo dove saremo all’inizio del girone di ritorno".

Deluso il tecnico blucerchiato. "Questa non è la Sampdoria che mi ero immaginato: abbiamo lavorato in settimana e avevo visto una crescita. Purtroppo stiamo dimostrando che nei momenti topici della partita perdiamo sicurezza, perdiamo concentrazione e smettiamo di essere squadra. Dobbiamo assumerci delle responsabilità: io sono ancora convinto che le cose possano cambiare, ma ci vuole la dedizione di tutto il gruppo -ha detto Vincenzo Montella dopo la partita-. Non ho visto quella personalità necessaria per cominciare un’azione: dobbiamo crescere il prima possibile, altrimenti tutto diventa più complicato. La mia metodologia piace molto ai calciatori, sono entusiasti, ma oggi non l’ho visto e per questo ho bisogno di alcune risposte da tutti".

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