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Cinema

Polanski vince il César, protesta di attrici e femministe

29 febbraio 2020 | 09.08
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(Foto Afp)

Un César infiammato da polemiche e proteste. Al momento dell'annuncio in sala del premio come Miglior regista a Roman Polanski per il film 'J'accuse' ('L'ufficiale e la spia') si sono alzati fischi e molte attrici hanno lasciato per protesta la sala.

Tensioni anche fuori dalla sala dove si è svolta la cerimonia, con centinaia di femministe che hanno protestato.

La pellicola aveva ottenuto 12 nomination a quelli che sono considerati gli Oscar francesi. L'86enne regista polacco, fuggito dagli Stati Uniti prima che venisse condannato nel 1977 per aver avuto una relazione sessuale con una 13enne, non era presente in sala.

Recentemente un'attrice francese Valentine Monnier ha accusato Polanski di averla violentata nel 1975 quando aveva 18 anni. Haenel ha detto nei giorni scorsi che il premio a Polanski sarebbe stato come "sputare in faccia a tutte le vittime".

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